Il Tirreno

Firenze

Bus, corse saltate e ritardi di ore. In viaggio con i pendolari: «Con i cantieri il caos è aumentato»

di Rita De Blasio

	Nelle foto da sinistra in senso orario: piazza San Marco, Venere Uritescu, Chiara Liburri, Silvio Sciortino, Maria Laura Iconis
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Nelle foto da sinistra in senso orario: piazza San Marco, Venere Uritescu, Chiara Liburri, Silvio Sciortino, Maria Laura Iconis

E Nardella accusa Autolinee: i lavori non c’entrano, attendiamo una svolta

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FIRENZE. Per andare da Novoli in piazza San Marco occorre prendere il 23, una ventina di minuti di tragitto e si dovrebbe arrivare a destinazione. Peccato che l’autobus arrivi con un ritardo di più di dieci minuti rispetto all’orario segnalato sull’app e sullo schermo luminoso della fermata; di conseguenza servono quaranta minuti di viaggio, considerando anche il traffico. Una volta arrivati in piazza San Marco si scopre che tanti altri utenti di Autolinee Toscane lottano quotidianamente con ritardi, corse saltate, disservizi e fermate spostate due giorni fa a causa dei lavori per la Variante centro storico.

Per gli interventi della nuova tratta, infatti, sono state spostate quindici linee di autobus. In particolare, da lunedì, è stata già soppressa la fermata San Marco: le linee 1, 11, 17, 20, 52 e C1 si fermano, dunque, al capolinea “La Pira” in via La Pira; le linee 6, 14, 23, 31 e 32, invece, alla fermata “Santissima Annunziata” in via Battisti. Cambiamenti che vanno ad ingigantire i già tanti problemi del servizio del trasporto pubblico: «Prendo tutti i giorni tre autobus per andare al lavoro e spesso saltano le corse. La scorsa settimana ne sono saltate tre», sostiene Silvio Sciortino, residente a Sesto Fiorentino. Vorrebbe mandare un reclamo al Comune perché: «Non è possibile aspettare ogni volta minimo mezz’ora, è a dir poco stressante. Un altro problema è che passano di rado dopo cena», si lamenta. Anche Chiara Liburri, che studia alla facoltà di psicologia in via della Torretta, la pensa allo stesso modo: «Ultimamente è davvero un caos, con questi cantieri poi è ancora peggio. Prendo soprattutto il 17, il 20 e il 56 e non arrivano mai in orario senza contare che spesso saltano le corse», dicea.

Di certo non un bel biglietto da visita soprattutto per i turisti, come Emily e Floralie, due ragazze francesi: «Siamo arrivate a Firenze un paio di giorni fa e stiamo avendo difficoltà a capire gli orari degli autobus», affermano le turiste. Ritardi e corse saltate che diventano dei grossi problemi soprattutto se l’autobus è l’unico mezzo di trasporto che si utilizza per spostarsi in città, come accade a Venere Uritescu che lavora alla stazione di Santa Maria Novella come guardia giurata: «Sono un paio di mesi che va avanti questa situazione, sono pentita di aver fatto l’abbonamento», dichiara arrabbiata la donna. «Quando faccio il turno serale e finisco di lavorare alle 22 spesso saltano le corse e sono costretta ad aspettare molto tempo. In tanti casi sono stata costretta a farmela a piedi», conclude Venere, preoccupata anche lei dal possibile peggioramento della situazione.

Così come MariaLaura Iconis, passeggera soprattutto della linea 6: «Mi tocca sempre aspettare, è raro che arrivi in orario. Alcuni problemi c’erano già prima ma ora, soprattutto con i cantieri, sono peggiorati. C’è più traffico e quindi più tempo di attesa». Secondo gli utenti di Autolinee toscane i cantieri sono un ulteriore motivo di disagio ma il sindaco Nardella non è dello stesso avviso: «Dire che saltano le corse perché ci sono i cantieri non mi convince. Il problema è la mancanza di autisti. Autolinee Toscane ha detto che ci sarebbe stato un cambiamento di rotta sul servizio che per ora non si registra», ha affermato il primo cittadino.

Un problema, quello della carenza di autisti, che Autolinee sta cercando di risolvere con un’accademia per conducenti over 29 per la quale sono stati già selezionati 140 candidati. «At – ripete l’azienda – non ha mai nascosto che servirà tempo per superare i problemi ereditati e che ci sarà una fase in cui i disservizi continueranno, soprattutto nell’area fiorentina, dove è stata registrata una delle situazioni più critiche. At ha già assicurato alla Regione e alle altre istituzioni il proprio impegno per superare i disservizi, che dipendono anche da altri fattori, tra cui per esempio la nuova stagione dei cantieri per la tramvia».

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