Gioco
Tifoso picchiato al Franchi: identificato l’aggressore. Il questore: «Una partita non può essere pretesto per scaricare tensione» - video
L’autore del gesto è un 56enne e sarà sottoposto a provvedimenti. Nardella: “La violenza va condannata”
«Una partita di calcio non può essere il pretesto per scaricare quelle che sono le tensioni proprie all'interno dell'impianto sportivo. Sabato sera il personale» di sicurezza «è prontamente intervenuto ed è stato identificato l'autore di questo gesto che verrà denunciato e colpito da provvedimenti». Lo ha detto il questore di Firenze Maurizio Auriemma, a margine di un evento a Palazzo Vecchio, riferendosi al supporter viola ritratto in un video, divenuto poi virale, mentre spintona e colpisce, sabato sera al Franchi, un tifoso interista che indossava la maglia con il numero 32, quella di Dimarco. Nel video si sente anche qualcuno dire: «Buttalo di sotto, buttalo di sotto». Il tifoso viola identificato, secondo quanto appreso, è un uomo di 56 anni. «Non sempre i provvedimenti repressivi o amministrativi aiutano a risolvere il problema - ha affermato il questore -. E' un problema di coscienza, di partecipazione».
Riguardo al fatto se tra le criticità del Franchi ci sia anche quella dell'assenza di barriere il questore ha risposte che si tratta di un problema "superato" perché «si vuole andare verso una partecipazione allo stadio che sia scevra da barriere. So che comunque sul nuovo progetto di ristrutturazione del Franchi ci si sta interrogando con gli enti preposti, dal Comune alla società, fino all'autorità di pubblica sicurezza e alla Lega di serie A».
«La violenza va sempre condannata, la violenza dentro e fuori gli stadi non ha colore politico o sportivo», afferma Dario Nardella, sindaco di Firenze, intervistato da Controradio a proposito di quanto avvenuto sugli spalti dello stadio Artemio Franchi nel finale di Fiorentina-Inter di sabato scorso, terminata con la vittoria all'ultimo minuto dei nerazzurri. «Quando ci sono casi di violenza a Firenze nello stadio, vanno condannati senza se e senza ma, ricordando che la violenza negli stadi è un fatto diffuso», ha aggiunto Nardella, secondo cui «ogni città purtroppo ha le sue piaghe, ogni tifoseria spesso si rende protagonista di gesti di offese, di violenze, che vanno combattute tutti insieme: comunità, società civile e società». Dal punto di vista sportivo, ha osservato il sindaco, «per la Fiorentina dopo la sconfitta con l'Inter, alla fine di una partita molto combattuta che fino alla fine la Fiorentina ha giocato con intensità, è chiaro che la situazione diventa complicata».
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