Sicurezza
Firenze, vola il pagamento elettronico: da gennaio +34%
È stato l’osservatorio della Sumup a condurre un’analisi comparativa confrontando il numero di transazioni digitali medie su un campione di 5000 commercianti attivi
«Pago con il bancomat». Oramai è una frase che si sente sempre più spesso non solo per le grandi spese ma anche per le piccole cose quali un caffè, una bottiglietta d’acqua, un biglietto della tramvia, una merendina ai distributori. Segno di una società che sta diventando sempre più cashless, ossia senza soldi, o meglio i soldi ci sono ma non si vedono. Proprio i pagamenti digitali e la società cashless sono stati al centro dell’evento “Carta o bancomat?” tenutosi ieri mattina all’hotel 25hours in piazza San Paolino. Il convegno è stato organizzato da Confcommercio Firenze-Arezzo in collaborazione con Sumup, azienda attiva nel settore della tecnologia finanziaria. È stato proprio l’osservatorio pagamenti della Sumup a condurre un’analisi comparativa confrontando il numero di transazioni digitali medie su un campione di 5000 commercianti attivi, nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 agosto degli ultimi quattro anni. A Firenze, rispetto lo scorso anno, si registra un aumento del numero medio di transazioni cashless per esercente del 34,3%. Un altro dato interessante è il valore dello scontrino medio cashless che diventa, anno dopo anno, sempre più piccolo. Firenze e provincia registrano una media di 42,4 euro per uno scontrino cashless, una diminuzione del nove per cento rispetto allo scorso anno. «La nostra città si conferma all’avanguardia nei pagamenti cashless» ha affermato l’assessora all’innovazione tecnologica e ai sistemi informativi Cecilia Del Re, presente al convegno. «Un grande risultato che deve spingerci ad incentivare ancora di più i pagamenti digitali, sia sul fronte della pubblica amministrazione sia sul fronte del commercio» spiega l’assessora. C’è però il problema del costo delle commissioni che i commercianti sono costretti a pagare per ogni cliente che fa un acquisto con il bancomat: «Continuiamo a sollecitare il governo affinché intervenga per abbassare le commissioni. L’innovazione deve servire allo sviluppo, non può essere un carico ulteriore che agisce da freno» ha affermato Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Toscana. Un freno che deve esser tolto per far sì che tutti possano godere dei vantaggi del cashless.
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