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Firenze, il grido d’allarme dei presidi: «Mancano docenti di sostegno e di informatica»

Chiara Vignolini
Firenze, il grido d’allarme dei presidi: «Mancano docenti di sostegno e di informatica»

«Oltre alla difficoltà di reperire supplenti, un altro grande problema riguarda la mancanza di personale scolastico. Mancano moltissimi collaboratori scolastici, manca anche il personale amministrativo cioè gli impiegati delle segreterie»

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Classi scoperte, professori di sostegno non specializzati, collaboratori scolastici mancanti costretti a svolgere ruoli e funzioni amministrative che non sono di loro competenza. Sono questi i problemi principali con cui hanno a che fare i dirigenti scolastici con le riaperture delle scuole. Questi sono anche i temi dell’assemblea sindacale indetta dall’ANP (Associazione Nazionale Presidi) che si è svolta ieri mattina presso il Liceo Artistico di Porta Romana, a cui era presente anche il presidente nazionale Antonello Giannelli: «Questa assemblea è stata indetta per analizzare i problemi in un’ottica regionale, dato che il ruolo dei dirigenti scolastici è di tipo regionale, è importante quindi fare un’analisi a trecentosessanta gradi. Rinnovo contrattuale, questioni retributive e soprattutto il grande focus della mancanza dei docenti per alcune classi di concorso sono questi i principali temi». Uno dei problemi centrali dell’assemblea è quello riguardante le GPS ovvero le Graduatorie Provinciali scolastiche per le assegnazioni delle supplenze ostacolate da iter burocratici che ne rallentano le chiamate lasciando classi scoperte per più di un mese. «Oltre alla difficoltà di reperire supplenti, un altro grande problema riguarda la mancanza di personale scolastico. Mancano moltissimi collaboratori scolastici, quelli che una volta si chiamavano bidelli, manca anche il personale amministrativo cioè gli impiegati delle segreterie che attualmente vanno a rilento. Alcuni collaboratori scolastici, armati di buona volontà, sopperiscono alle carenze ma si tratta comunque di un lavoro difficile, altamente digitalizzato e con molteplici responsabilità, non tutti se la sentono - continua Alessandro Artini, Presidente Associazione Nazionale Presidi Toscana. A mancare sono anche i professori di sostegno specializzati e i docenti di alcune classi di concorso, soprattutto quelle delle materie scientifiche. Andrea Marchietti, dirigente scolastico dell’Istituto Agrario di Firenze, riscontra proprio queste problematiche: «I problemi maggiori, nel mio istituto, riguardano soprattutto l’organizzazione della scuola e il personale sia per quanto riguarda i docenti che il personale ATA. Per i docenti, in alcune classi di concorso c’è una carenza così evidente che non riusciamo a coprire alcune classi di concorso come informatica, per esempio, di cui abbiamo una carenza veramente alta. Grande difficoltà anche per i docenti di sostegno che non sono tutti specializzati, anzi più della metà, nel mio istituto non lo sono e di conseguenza ci troviamo in grande difficoltà sia nell’affrontare la quotidianità sia nel rapporto con i ragazzi con disabilità» Francesca Lascialfari, dirigente scolastica dell’Istituto Alberghiero Saffi di Firenze, ha riscontrato una mancanza dei docenti prima dell’inizio della scuola: «Ci sono mancanze di docenti tutti gli anni, per quanto mi riguarda quest’anno non ho questo problema. Anzi, dico la verità i primi tre giorni di scuola li abbiamo fatti a cinque ore giornaliere e dalla settimana successiva siamo andati ad orario completo. Però è chiaro che ogni istituto ha problemi diversi e situazioni diverse. Nel mio caso ho dovuto fare i conti con la mancanza di docenti e di collaboratori scolastici prima dell’inizio della scuola, pensavamo di non farcela e invece alla fine ci siamo riusciti»

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