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«Litiga con me per scalare il Pd», ma Nardella rigetta le accuse di Renzi: «Neanche commento»

«Litiga con me per scalare il Pd», ma Nardella rigetta le accuse di Renzi: «Neanche commento»

Il primo cittadino di Firenze è tornato sulle parole del senatore di Iv che lo ha accusato di sfruttare il suo nome per fare carriera all’interno della segreteria nazionale dem

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FIRENZE. «Io non replico a Matteo Renzi. Abbiamo un compito che i fiorentini si aspettano da noi avendoci votato che è quello di lavorare con umiltà e intelligenza senza alimentare polemiche. Nella politica italiana ce ne sono già troppe. Il nostro stile è lavorare in modo concreto, ascoltando i cittadini, affrontando le questioni serie, quelle complesse, come anche la sicurezza stradale e del rispetto delle regole. Questo è il nostro obiettivo, questo è il nostro stile».

Dario Nardella, sindaco di Firenze, questa mattina a margine dei lavori del Consiglio delle grandi aziende convocato dalla Città metropolitana, ha risposto così a chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni del senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che lo ha accusato di litigare con lui perché intenzionato a candidarsi alla segreteria nazionale del Pd. E a chi lo interrogava su quanto rivelato sabato dall'ex premier a proposito di una visita che Nardella avrebbe fatto a casa di Renzi per spiegare la sua intenzione di candidarsi alla segreteria del Pd, il sindaco di Firenze ha ribadito: «Lo ripeto, io non replico».

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