Gioco
Battistero di Firenze, al via il restauro degli affreschi. Chiusura al pubblico fino al 18 dicembre
Saranno realizzati 1.200 metri quadrati di mosaici della cupola: l'operazione viene fatta terminato il restauro delle otto pareti interne, iniziato nel 2017 e interrotto varie volte a causa della pandemia
Il Battistero di Firenze, monumento più antico della città, resterà chiuso al pubblico fino al 18 dicembre per realizzare il cantiere di restauro dei circa 1.200 metri quadrati di mosaici della cupola. L'operazione viene fatta terminato il restauro delle otto pareti interne, iniziato nel 2017 e interrotto varie volte a causa della pandemia. Il costo è interamente sostenuto dall'Opera di Santa Maria del Fiore.
I mosaici della cupola del Battistero, spiega l'Opera, furono iniziati, secondo la data iscritta nella scarsella, nel 1225 e con ogni probabilità furono realizzati ricorrendo a mosaicisti venuti da fuori e a fornaci già attive altrove, specializzate nella preparazione dei vetri policromi per le tessere musive. Ben presto i pittori e gli artefici fiorentini seppero conquistare piena autonomia, e a fine secolo gli oltre 1.000 metri quadrati della cupola si erano ammantati della scintillante veste musiva, che ai lati della grandiosa scena del Giudizio finale narra su quattro registri le Storie della Genesi, di Giuseppe ebreo, di Cristo e del Battista. Più generazioni di artisti, fra i quali Cimabue stesso, si succedettero sui ponteggi per creare una spettacolare antologia dell'arte, pittorica e musiva insieme, del Duecento fiorentino, della quale fa parte anche la volta della scarsella, i cui mosaici furono realizzati mentre ancora si lavorava a quelli della cupola.
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