Il Tirreno

Firenze

L’interrogatorio

Arresti per bancarotta. Niccolò Donzelli non risponde al giudice

di Matteo Leoni
Arresti per bancarotta. Niccolò Donzelli non risponde al giudice

Il difensore: «Andremo davanti ai pm solo dopo aver analizzato le carte»

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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Niccolò Donzelli, finito in carcere nell’ambito di un’inchiesta per bancarotta della procura di Firenze. L’imprenditore, fratello del parlamentare Giovanni Donzelli, è comparso davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia e, d’intesa col suo difensore, ha scelto di non rispondere alle domande. Una scelta, spiega la difesa, dettata dalla necessità di poter analizzare le carte dell’inchiesta. 

«Si tratta di migliaia di pagine di carte da analizzare – afferma il legale di Donzelli, avvocato Matteo Ormi – per questo oggi era impossibile rispondere al gip, ma chiederemo al più presto di parlare davanti al pubblico ministero». Donzelli è attualmente sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere. «La misura – spiega l’avvocato Ormi – mi è parsa fin da subito sproporzionata, e per questo la priorità di questi giorni sarà quella di superarla». 

Sempre nella giornata del 17 ottobre è comparso davanti al gip Fabio Gugliotta per l’interrogatorio di garanzia Lorenzo Brogi, difeso dall’avvocato Lisa Parrini, accusato di aver fatto da prestanome nelle aziende coinvolte nei fallimenti. Anche lui si è avvalso della facoltà di non rispondere. Sia Brogi che Donzelli si trovano a Sollicciano e i loro legali hanno chiesto al giudice l’attenuazione della misura in quella degli arresti domiciliari. Hanno scelto di non rispondere al gip anche l’avvocato Vieri Romagnoli e l’imprenditore Massimo Grifoni

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