Gioco
Cerbai e Visintin campioni d’Italia di fotografia subacquea per società
Il primo è di Ginestra e fa il vigile del fuoco, il secondo è un ingegnere
LASTRA A SIGNA. Sono un lastrigiano e un pratese i campioni italiani di fotografia subacquea 2022 per società. A trionfare nella competizione svoltasi a Taormina è stata la coppia formata da Stefano Cerbai, vigile del fuoco 39enne di Ginestra, e Francesco Visintin, ingegnere di Prato, iscritti al Centro sub Alto Tirreno di Marina di Massa. «È uno sport di cui si parla poco, nonostante faccia parte della Fipsas e del Coni – spiega Cerbai – La prima parte della competizione si svolge durante l'anno in tutta Italia. Poi viene selezionata la lista dei fotografi che partecipano al campionato che si svolge in un luogo diverso ogni anno». Una competizione in cui i concorrenti devono dare il loro meglio senza contare sui ritocchi del computer. «Ogni fotografo – dice il campione lastrigiano – ha a disposizione una bombola d’aria, tempo limitato e un limite di profondità fino cui scendere. Si possono scattare al massimo 350 foto, che devono essere tutte consegnate al giudice di gara, tra queste se ne selezionano quattro per le diverse categorie: un grandangolo, che riprende l'ambiente circostante, un pesce o un suo particolare, una macro, cioè tutti i soggetti piccoli, e una quarta foto che ogni anno viene scelta dalla Federazione, quest’anno era creativa». Con queste immagini la coppia ha ottenuto un primo posto, due secondi e un terzo, la somma dei punti li ha quindi fatti diventare campioni italiani di fotografia subacquea per società. Un bel risultato, soprattutto se si considera il modo inusuale con cui Cerbai si è avvicinato a questa disciplina. «Non ero un appassionato di fotografia – racconta – mi sembrava una cosa noiosa. Dopo il diploma di geometra però mi ritrovai a fare praticantato in uno studio e il titolare Stefano, che era un grande appassionato di fotografia, una volta mi diede una macchina fotografica, mi disse di provarla e tenerla se mi fosse piaciuto. Quella macchina ce l’ho tutt’ora». A fare il sub invece Stefano Cerbai ha iniziato nel 2004. «Durante la leva militare nei Vigili del fuoco ho conosciuto Alessandro, il mio attuale collega, che faceva l'istruttore subacqueo e così mi sono avvicinato e ho unito le due cose. Dopo ho conosciuto Francesco Visintin; ci immergiamo in mare, nei laghi e nei fiumi, trovando una quantità enorme di vita, ma purtroppo anche una marea di spazzatura».
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