Il Tirreno

Firenze

Le indagini

Ucciso con una coltellata alla gola al Careggi, ipotesi regolamento di conti per la droga

di Matteo Leoni
Ucciso con una coltellata alla gola al Careggi, ipotesi regolamento di conti per la droga

L’omicidio nei pressi dell’ospedale, in una zona verde vicino all’istituto di medicina legale. Si segue la pista del regolamento di conti, forse per motivi legati al mondo della droga

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FIRENZE. Un ragazzo di 24 anni ferito a morte a coltellate, alla gola e alla schiena. L’assassino o gli assassini, ha infierito su di lui, una barbara esecuzione. Accanto al ventiquattrenne, su una panchina, un giovane uomo di 27 anni agonizzante, anche lui raggiunto da fendenti alla schiena. È la scena che si è parata davanti agli agenti delle volanti, intervenuti per la segnalazione di una rissa nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 1,50, nei pressi del perimetro dell’ospedale di Careggi, in un’area verde sul retro del palazzo che ospita l’istituto di medicina legale. Il ventiquattrenne, portato al pronto soccorso, è morto poco dopo. Sia lui che il ferito sono entrambi marocchini. Tutti e due in Italia senza permesso di soggiorno, e senza fissa dimora. Con loro all’arrivo della polizia c’erano anche altri cinque connazionali, che cercavano di prestare i primi soccorsi. Tutti irregolari e senza documenti, sono stati sottoposti e fermo per identificazione e portati in questura. Il loro racconto, tutti hanno bisogno di un interprete perché nessuno parla italiano, è al vaglio della polizia. Nessuno di loro sarebbe coinvolto nell’aggressione.

Gli investigatori della squadra mobile sono al lavoro per cercare di sciogliere il rebus. Di certo c’è stata una rissa, ed è spuntato almeno un coltello, l’arma del delitto, che poi è stata fatta sparire. Da una prima ricostruzione della polizia pare che il giovane deceduto e il ventisettenne ferito, che adesso lotta tra la vita e la morte nella rianimazione del pronto soccorso di Careggi, appartenessero entrambi allo stesso gruppo. Probabilmente uno dei due era l’obiettivo degli aggressori e l’altro, intervenuto in sua difesa, è rimasto coinvolto. Sia il ventiquattrenne ucciso che il ventisettenne, già noti alle forze dell’ordine, sarebbero gravati da piccoli precedenti. Gli investigatori, coordinati dal pm Francesco Sottosanti, scavano nel passato dei due uomini alla ricerca di risposte. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti, che hanno contattato la centrale del 112 dicendo di aver sentito delle grida. Non si esclude che la rissa sia nata come un regolamento di conti, forse per motivi legati al mondo dello spaccio di droga.

Un contributo fondamentale alle indagini potrebbe essere fornito dalle telecamere di sorveglianza dell’azienda ospedaliero universitaria di Careggi. Gli occhi elettronici non avrebbero ripreso il punto esatto dove è avvenuto l’accoltellamento, sul marciapiede in via delle Gore, ma potrebbero comunque dare indicazioni utili, sulle persone coinvolte e sulla via di fuga presa da parte dei responsabili. Quell’area infatti è tutta sottoposta al controllo di vigilanza interna, e tutte le immagini registrate sono state acquisite dalla polizia. Fondamentale anche il racconto del ventisettenne ferito. L’uomo, in prognosi riservata, risponderebbe bene alle terapie, ma le sue condizioni restano comunque critiche, ha una ferita al polmone e lesioni al volto. Il pm Francesco Sottosanti intanto ha disposto l’autopsia sul corpo del ventiquattrenne, che presentava plurime ferite da arma da taglio alla gola e alla schiena.

Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo di FdI a Palazzo Vecchio Alessandro Draghi, sottolienando la situazione del parcheggio tra via Bellincione e via delle Gore, che «la sera diventa particolarmente insicuro a causa dello spaccio e del riciclaggio di pezzi di auto rubate».


 

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