Attenzione
Riciclare le auto: ecco la sfida della Firenze green
Tutte le novità esposte al secondo Earth Technology Expo con tante start up italiane
FIRENZE. Firenze 2042. Gli autobus si spostano senza emettere alcun rumore e attraversano il centro senza inquinare i monumenti storici. La tramvia è estesa lungo tutta la città, le biciclette si fanno sempre più leggere e le automobili sempre più green. Ci immaginiamo le strade e i giardini di Firenze ripuliti da piccoli robot che riescono a raccogliere tutte le cartacce, i mozziconi di sigaretta e le lattine sparse nei prati. Forse, tutto ciò sarà difficile da realizzarsi, ma non impossibile.
La seconda edizione di Earth Technology Expo, che si tiene dal 5 all’8 ottobre, è stata pensata come un luogo dove avviare un dibattito proprio sulle tecnologie da adottare per vivere la città in modo più sostenibile, avvalendosi della collaborazione di 350 esperti e scienziati, climatologi ed ecologisti, innovatori e inventori, imprenditori e investitori. Un servizio pubblico, a ingresso gratuito, che la Fortezza offre ai curiosi della tecnologia e agli amanti del pianeta, per riflettere sulle nuove e sempre più dibattute esigenze del nostro pianeta. La vetrina della transizione ecologica e digitale tutta fiorentina organizza tre giorni di convegni, mostre, dimostrazioni, con un unico grande protagonista: il pianeta, che necessita ora più che mai di attenzione. Passeggiando per i padiglioni della fiera, troviamo prototipi di biciclette ultraleggere, elettriche, dalla pedalata assistita e dal design pulito, per passare alle nuove automobili, anch’esse elettriche.
La fiera mette a disposizione migliaia di metri quadrati in cui è possibile trovare percorsi divertenti e sicuri per testare monopattini, biciclette e scooter elettrici. È persino presente un «Park test drive», uno spazio per provare gli ultimi modelli di auto su strada, dotato di colonnine di ricarica. Uno degli obiettivi che Firenze punta a raggiungere è puntare tutto sull’elettrico, come stanno già facendo altre città italiane, al fine di rendere la mobilità sempre più ad impatto zero. Le aziende e le start-up che si presentano alla fiera sono tutte italiane e tra di loro c’è "Sonoelettrica", un’azienda nata a Livorno dall’idea di Luciano Battaglini: «Tutto parte da una legge italiana del 2016 che prevede la possibilità di trasformare mezzi a tre e a quattro ruote da motore termico a totalmente elettrico. Qui esponiamo due prototipi, una Panda e una Smart in fase di omologazione che poi potranno essere messe in vendita e trasformate nelle nostre officine autorizzate. In tre giorni la macchina viene forgiata per la sua nuova vita, senza essere rottamata».
La realtà di Battaglini è un motivo di vanto per noi toscani: è l’unica azienda in Italia ad occuparsi di un business come questo. Uno dei padiglioni più gettonati è quello organizzato dalla Protezione Civile intitolato «Io non rischio», in cui vengono mostrate le nuove invenzioni tecnologiche, quali caschi hi tech dei Vigili del fuoco dotati di micro-telecamere a fibra ottica e ad infrarossi, in grado di «vedere» il calore emesso da vittime di crolli. Non solo, potranno poi essere messi a disposizione dei microrobot capaci di inserirsi nelle più piccole cavità, anche per verificare lo stato di gallerie e reti fognarie. Alla Fiera è presente anche l’Università di Firenze, che presenta il suo prototipo di drone a struttura perfezionata, dotato di ampia autonomia, capacità di carico e di sicurezza di volo. Uno strumento, il drone UAV (velivolo senza pilota) , che rappresenta una realtà in rapida diffusione per eseguire operazioni da remoto di monitoraggio, ricognizione e trasporto. Firenze dimostra insomma di voler essere al passo coi tempi, di non ancorarsi al passato rinascimentale ma di lanciarsi verso il futuro, sempre più green e sostenibile
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