Il Tirreno

Firenze

Degrado in via delle Sette Regole. Parco giochi e asfalto da risanare

di Chiara Vignolini
Un’area del parco giochi invaso dalle erbacce e del tutto impraticabile
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Un’area del parco giochi invaso dalle erbacce e del tutto impraticabile

Una volta c’erano campi e casolari, ora fabbriche e villette ma nessuna cura. «Abbiamo fatto numerose segnalazioni al Comune ma non siamo considerati»

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SCANDICCI. Alberi caduti, asfalto danneggiato e parchi pubblici abbandonati: tutto questo si trova in via delle Sette Regole, una prosecuzione di via di Casellina a Scandicci. Un rione che confina con la zona industriale dove si trovano molte delle più importanti multinazionali, una zona in cui due anni fa erano stati effettuati dei lavori di rivalorizzazione del territorio in modo da ricavare del verde pubblico. Si tratta di un quartiere tranquillo composto prevalentemente da villette a schiera e abitato da anziani e famiglie. «È un peccato che la strada in cui vivo da oltre vent’anni sia ridotta in questo stato. Molti anni fa hanno costruito le fabbriche, non eravamo certo contenti, ma ci siamo adattati – commenta Daniela Poggerini, abitante della zona – Dopo le fabbriche è stata la volta degli interventi per la fibra ottica, dopo i lavori il manto stradale è rimasto completamente disastrato, pieno di buche e di fughe aperte. Ma non solo, poco più avanti doveva esserci un parco pubblico, erano iniziati i lavori ma non sono mai stati terminati. Del parco sono rimaste solo le aiuole che comunque sono in uno stato di degrado». Con la costruzione di una nuova fabbrica, circa due anni fa, sono stati piantati una ventina di alberi ed è stato creato da zero un parco giochi per bambini. Dei bambini, però, nemmeno l’ombra. L’area giochi è popolata da erbacce alte quanto lo scivolo, piante nate tra le fughe del pavimento e da una struttura delle altalene che, peraltro, non ci sono più probabilmente fatte sparire da qualche vandalo. «Noi che viviamo in questa zona non siamo considerati eppure rientriamo a tutti gli effetti nel comune di Scandicci. Abbiamo fatto molte segnalazioni, abbiamo chiesto che venisse rifatta la segnaletica stradale, come vede le strisce non ci sono più. Non c’è nemmeno una campana del vetro, io sono anziano e l’unica disponibile è vicino all’autostrada, difficile da raggiungere a piedi, ci vuole per forza un mezzo per arrivarci» afferma Vasco Mancini dal giardino della sua casa. Chi vive tra via di Casellina e via delle Sette Regole ha visto cambiare il quartiere in molti modi ma non ha mai visto qualcuno che pensasse alla manutenzione dei vari spazi. L’area giochi dei bambini funge come punto di ritrovo per gli adolescenti che lo hanno soprannominato “il parchetto abbandonato”: «A volte vengo qua con i miei amici. Sinceramente non ho mai visto nessuno né come frequentatore, né a tagliare l’erba o a curare gli alberi» racconta Marius Nastase. Il quartiere sorge dove prima c’erano prevalentemente campi, terreni coltivati e casolari contadini come racconta Veronomo Russo, trasferitosi da Salerno in via di Casellina ben settant’anni fa: «Quando sono venuto qua c’erano solo terreni, alberi e contadini. Io ero uno di loro, avevo anche io il mio campo adesso ci hanno costruito una fabbrica. Penso che i cambiamenti siano normali: dai campi alle fabbriche. Mi dispiace solo vedere casa mia trascurata, ho dei nipoti e sapere che non c’è nemmeno un attraversamento pedonale visibile mi preoccupa».
 

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