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Sicurezza a Firenze

Agenti a cavallo alla tramvia, pattuglie anti spaccio nel parco: Cascine sorvegliate speciali

di Antonio Passanese
Agenti a cavallo alla tramvia, pattuglie anti spaccio nel parco: Cascine sorvegliate speciali

L’assessora Albanese: «L’aumento di pattuglie sta dando i suoi frutti. Continueremo a vigilare in quest’area della città»

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FIRENZE. Qualcuno alza la voce (o almeno ci prova) e si rifiuta di consegnare i documenti o il permesso di soggiorno. Altri lo fanno ma condendo la discussione di parolacce e imprecazioni. Non è un lavoro semplice quello dei vigili urbani, dei poliziotti e dei carabinieri che da lunedì sono impegnati nel presidio delle Cascine e in particolare alla fermata della tramvia e nel giardino della Catena. Di pusher ce ne sono, ma non come nelle scorse settimane, segno che le divise e le auto delle forze dell’ordine servono da deterrente più degli sporadici blitz che una volta al mese ripulivano il parco. Anche se poi, a distanza di qualche giorno, tutto tornava come prima.

Questa volta però è diverso, perché il prefetto Valerio Valenti, il questore Maurizio Auriemma e il comandante Giacomo Tinella - anche su sollecitazione del sindaco Dario Nardella - si sono posti un obiettivo ben preciso: ripulire dalla criminalità il parco mediceo per restituirlo alla città e ai fiorentini. Agli ordini del commissario della municipale Silvia Bencini - che coordina le operazioni di controllo - ci sono, ogni giorno, cinque pattuglie per turno di vigili, più un’altra a cavallo, squadre cinofile, Volanti e gazzelle. Si tratta di un presidio dinamico e non statico, questo significa che gli agenti si muovono in su e in giù in tutte le Cascine, come trottole impazzite. E non appena notano situazioni poco chiare intervengono immediatamente. Fino a nuovo ordine, nei pratoni del parco sarà vietato bivaccare e consumare alcol. Ma il servizio predisposto dal prefetto durante l’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, serve soprattutto a combattere lo spaccio di droga in quella che per Firenze è una vera e propria centrale di smercio di cocaina, eroina, hashish, marjiuana. Di clienti, negli ultimi tre giorni, non se ne sono visti mentre i pusher - che non appena vedono allontanarsi le forze dell’ordine tornano all’attacco - sono diminuiti sensibilmente. Ma per bonificare definitivamente le Cascine «ci vorrà tempo, sudore e fatica», afferma un carabiniere a denti stretti. Va detto che vedere il maxi spiegamento di forze fa un certo effetto, e di questo ne sono coscienti anche i tanti frequentatori del parco - soprattutto famiglie e anziani - che si avvicinano a vigili, poliziotti e agli uomini dell’Arma per ringraziare, per chiedere loro di andare avanti e di «non sparire» tra qualche giorno.

E i risultati raggiunti dai pattuglioni negli ultimi tre giorni sono notevoli: quasi cento controllati, una decina i denunciati per vari reati, una ventina di persone allontanate dalle Cascine per bivacchi e 4 i mini daspo. Un segnale forte che per ora sembra dare i suoi frutti. Anche Alia sta collaborando con le forze dell’ordine per quanto di sua competenza: ieri l’altro, su indicazione dei vigili, gli operatori dell’azienda di smaltimento rifiuti, hanno mportato via decine di sacchi di spazzatura, carcasse di biciclette e altro materiale. «L’aumento del presidio sta dando i suoi frutti. Continueremo a vigilare in questa area segnalataci dai cittadini», dice l’assessora alla Sicurezza, Benedetta Albanese.

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