Il Tirreno

Firenze

Come sulla Senna

I balconi e il Ponte Vecchio, Firenze vista dal battello

di Antonio Passanese
I balconi e il Ponte Vecchio, Firenze vista dal battello

Ma andrà avanti fino a fine settembre. Riprenderà a maggio

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FIRENZE. Appuntamento in una giornata di sole. All’imbarco ci si presenta alle 10.30: il pontile è a poche decine di passi dai Canottieri Firenze. Di fronte c’è Ponte Vecchio, sulla destra gli Uffizi e il Carridoio Vasariano. Il battello che ci attende - qualcuno lo chiama bateau mouche, altri Arnoboat - è una silhouette delicata, di colore bianco e con ampie vetrate per guardare la città medievale e quella rinascimentale a 360°. Quando il gruppo è al completo, il comandante ordina di mollare gli ormeggi. E così, la prima crociera sul fiume può iniziare. Insomma, Firenze come Parigi e l’Arno come la Senna, anche se in dimensioni ridotte. Un’iniziativa, questa, nata dall’idea di Daniela Ghirelli e Gianni Margheriti.

«Questo progetto prende le mosse da lontano, quando, studentessa all’Università di Parigi, ho vissuto la grande tradizione di navigazione fluviale dei francesi. Sognavo di realizzarlo a Firenze, nella mia amata città perché non desidero vivere in altro posto che qui. Dopo tanti anni questo sogno è diventato reale», spiega Daniela che, con il socio e compagno di vita - entrambi manager del settore farmaceutico - hanno dato vita a questa iniziativa assai complessa cimentandosi con ogni sua fase: legislazione fluviale, studi di fattibilità, ingegneria idraulica, richiesta concessione, individuazione dell’imbarcazione. L’Arnoboat è una forma di navigazione fluviale a scopo turistico autosufficiente (l’alimentazione è a pannelli fotovoltaici) e ad impatto dato che il battello ha due scafi per non creare neppure lievi rullamenti. «Una delle cose che più mi affascina di questo progetto è proprio far convivere la modernità di una barca green con la storia, la tradizione e l’arte della nostra bellissima Firenze», commenta Margheriti.

La crociera parte dal punto di ormeggio, anch’esso ecologico, in legno e acciaio con ingresso da piazza Mentana, percorre il tratto che va dal Ponte alle Grazie passando sotto Ponte Vecchio, Ponte Santa Trinita e Ponte alla Carraia per poi virare e rientrare ripercorrendo a ritroso il tragitto. Una piccola gita (durata di 1 ora) ricca di emozioni,che offre una nuova ed emozionante prospettiva della città, tra palazzi nobiliari, chiese, balconi che si affacciano sull’Arno, con scorci visibili solo dall’acqua. Il nuovo "servizio", dopo il rodaggio che terminerà a fine settembre, partirà ufficialmente il Primo maggio con otto viaggi al giorno (10.30-11.30; 11:30-12:30; 14:30-15:30; 15:30-16:30; 16:30-17:30; 17:30-18:30, 18:30-13:30 e 21:00-22:00), 7 giorni su 7 fino al 30 settembre. E per la stagione 2023 l’imbarcazione sarà sostituita da un’altra, più aperta grazie a terrazze a poppa e a prua (costo del biglietto di 19 euro, ridotto di 12 euro per i ragazzi dai 6 ai 12 anni e gli over 65 residenti a Firenze e corse gratuite per gli under 6).

«Impossibile non sostenere l’iniziativa - spiega Giacomo Cioni, presidente di CnaFirenze Metropolitana - Per il coraggio di scommettere sul fare impresa in un periodo difficile come l’attuale, puntando su direttrici che saranno sempre più centrali, come la sostenibilità, l’emissione zero, la tutela dell’ambiente e l’offerta di un servizio turistico esperienziale di alta qualità che si differenzia da quelli standard che la città attualmente garantisce a turisti e fiorentini».

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