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Firenze: Calvino, via al cronoprogramma per la ricostruzione della scuola

di Danilo Renzullo
La scuola, costruita nel 1987, necessita di numerosi interventi, soprattutto di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico
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La scuola, costruita nel 1987, necessita di numerosi interventi, soprattutto di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico

Il Comune ha approvato la convenzione proposta dal ministero dell’Istruzione. La fine dei lavori, da oltre 7,6 milioni di euro, prevista entro la primavera del 2026

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FIRENZE. Il progetto esecutivo dovrà essere presentato entro il prossimo luglio. I cantieri inaugurati entro il 31 marzo 2024 e chiusi al massimo il 31 marzo 2026 per permettere agli studenti di entrare, al suono della prima campanella dell’anno scolastico 2026-2027, in una scuola nuova, moderna e a consumi (quasi) zero.

Palazzo Vecchio ha adottato la convenzione proposta dal ministero dell’Istruzione per il piano di demolizione e ricostruzione della scuola secondaria di primo grado Calvino, il progetto che ha ottenuto il finanziamento di oltre 7,6 milioni di euro provenienti da fondi Pnrr, uno dei quindici progetti di ricostruzione di edifici scolastici proposti e finanziati da Comuni toscani (su oltre quaranta domande presentate).

La scuola, costruita nel 1987, sarà completamente trasformata e avrà a disposizione spazi e numerosi laboratori (tra i quali uno di musica, uno per materie scientifiche e uno di informatica) adeguati per ospitare le esigenze e le necessità di 375 studenti.

La convenzione adottata detta i tempi e le modalità di intervento. Entro il 10 luglio del prossimo anno dovrà essere approvato il progetto esecutivo e, entro due mesi (20 settembre), aggiudicati i lavori. I cantieri dovranno essere inaugurati entro il 31 marzo 2024 per chiudersi, al massimo, il 31 marzo 2026.

Liberate le aule da attrezzi e macchinari, si aprirà la fase di collaudo che dovrà terminare entro il 30 giugno 2026 per poi aprire le porte della nuova struttura a studenti e insegnanti a partire dall’anno scolastico 2026-2027.

Tempi “rigidi”, quelli dettati dalla convenzione, da rispettare per non perdere il finanziamento da oltre 7,6 milioni di euro che Palazzo Vecchio si è aggiudicato nell’ambito del piano “costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici”, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dei fondi Pnrr.

La scuola di via Maffei, che fa parte dell’istituto comprensivo Le Cure, necessita soprattutto di interventi di consolidamento antisismico e di efficientamento energetico.

Il Comune ha deciso di candidarla al bando con l’obiettivo di trasformarla completamente con un piano che, oltre a fornire spazi moderni e adeguati alle nuove esigenze della didattica (tra cui una grande palestra, una biblioteca, laboratori e uno spazio esterno attrezzato per varie attività scolastiche), darà anche una risposta dal punto di vista energetico: la nuova struttura scolastica sarà infatti ad impatto quasi zero e con consumi ridottissimi di energia.

Durante la fase dei lavori, gli studenti saranno ospitati in una scuola “volano”. Con il via libera della convenzione Comune-ministero il piano inizierà adesso a concretizzarsi attraverso varie tappe che porteranno all’inaugurazione della nuova scuola prima dell’inizio dell’anno scolastico 2026-2027.


 

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