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Scandicci, mensa a scuola: più prodotti biologici e merenda per i più piccoli. Tutte le novità

di Rebecca Romoli
Scandicci, mensa a scuola: più prodotti biologici e merenda per i più piccoli. Tutte le novità

Grazie all’impegno dell’amministrazione comunale saranno mantenute tutte le agevolazioni in base all’Isee e al numero dei figli

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SCANDICCI. A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, l’amministrazione comunale annuncia che il servizio mensa inizierà quasi contemporaneamente con la ripartenza delle lezioni. Infatti, la ristorazione dell’anno 2022/2023 ripartirà da lunedì 19 settembre con l’inizio della prima settimana di scuola a tempo pieno. Il servizio mensa sarà affidato a CirFood Società Cooperativa a cui è stato rinnovato l’appalto.

«È un segnale importante – spiega l’assessora alla pubblica istruzione e ai servizi scolastici Ivana Palomba – che abbiamo dato l’anno scorso e che vogliamo dare anche quest’anno. Un bel messaggio che diamo alle famiglie, di serietà e di attenzione alla loro organizzazione familiare, visto che poco dopo le lezioni subiranno uno stop per le consultazioni elettorali». Ogni anno a Scandicci in media vengono somministrati agli studenti circa 3.000 pasti al giorno per un importo complessivo di 6.773.603,46 euro. Assieme a molte conferme, il nuovo anno scolastico per gli alunni e studenti delle scuole propone alcune novità. La prima, riguarda proprio il nuovo appalto del servizio mensa, con l’introduzione per la scuola di infanzia e l’obbligo della merenda. Un nuovo servizio secondo i nuovi criteri ambientali minimi (Cam) stabiliti dal ministero dell’Ambiente per la ristorazione pubblica, che prevedono più biologico, che passa al 50% rispetto al 40% dei precedenti requisiti. Obiettivo di questa novità, avere meno sprechi e una maggior combinazione fra territorio e mensa. «La merenda – aggiunge l’assessore Palomba – o meglio spuntino sarà dato la mattina durante la ricreazione delle 11 e sarà composto da mono-porzioni secche, cracker o biscotti. Sarà comunque alternato fra salato e dolce. Questo ha un duplice obiettivo: da una parte ridurre gli sprechi e dall’altra un segnale di equità e educazione alimentare».

Un’altra importante novità è il fatto che grazie all’impegno dell’amministrazione comunale saranno mantenute tutte le agevolazioni in base all’Isee e al numero dei figli. Tutti i partecipanti al nuovo appalto hanno potuto competere solo su criteri qualitativi, nel senso che il valore del pasto per le primarie non può essere inferiore a 4,90 euro. Nelle scuole di Scandicci da lunedì 19 settembre ci saranno sempre più cibi biologici a filiera corta e provenienti da agricoltura sociale come: uova, latte, yogurt, carne omogeneizzata per i nidi, succhi e nettari di frutta che in ogni caso non avranno zuccheri aggiunti. Secondo il Cam il menu sarà composto al 50% di frutta, ortaggi, legumi, cereali e carne bovina. Saranno aggiunti anche arance dop, uva igp, clementine, orzo e farro perlato bio, fagioli cannellini, ceci secchi e lenticchie, tutto rigorosamente biologico. CirFood Sc nel rinnovo dell’appalto si è impegnata, per quanto riguarda la filiera corta, a fornire frutta e verdura o di prodotti caseari o di allevamenti entro i 200 km di distanza dal territorio comunale di Scandicci.


 

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