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Cucchi tuona contro la nuova pista Peretola, prima crepa con l’alleato Pd

di Luca Gasperoni
Cucchi tuona contro la nuova pista Peretola,  prima crepa con l’alleato Pd

La candidata di Si-Ev: «Lo scalo di Firenze non si tocca, non può essere ampliato». Giani: «Non è tempo per certe dichiarazioni». Nardella: «Il progetto è una priorità»

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FIRENZE. Una crepa improvvisa nella coalizione di centrosinistra, proprio nel collegio fiorentino dove la corsa sembrava blindata. Che adesso i dem temono possa scatenare un terremoto nei consensi e favorire l’asse Italia Viva-Azione. Prima il rigassificatore, ora l’aeroporto. Nel mezzo sempre Sinistra Italiana e Europa Verde (Si-Ev) che da alleati hanno creato non pochi grattacapi ai dem in Toscana. «La nostra idea dell’aeroporto di Firenze è che non si tocca, che non può essere ampliato, e andremo avanti su questa linea», prende posizione Ilaria Cucchi in una delle sue prima uscite fiorentine. Dichiarazione che la candidata di Si-Ev per il collegio senatoriale di Firenze pronuncia durante l’appuntamento elettorale a Le Murate, alla presenza del sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, storico avversario dell’ampliamento della pista. In poche ore fa salire la tensione tra i dem, assenti all’evento, tanto da alimentare dubbi anche sulla coesione della coalizione in vista del voto. Il timore adesso è che l’ampliamento di Peretola diventi la leva con cui la candidata renziana, Stefania Saccardi possa costringere il centrosinistra a una sfida all’ultimo respiro. Tanto che Eugenio Giani è quasi furioso: «Correttezza avrebbe voluto maggiore accortezza – spiega il presidente –: prima di fare uscite del genere avrebbe dovuto rivolgersi agli alleati. La posizione maturata nel Pd con il lavoro di questi anni è che l’aeroporto di Firenze possa svilupparsi con una pista declinata da 2.200 metri, meno dei 2.400 previsti dal masterplan, che garantiranno maggiore sicurezza di volo, rispetto ambientale e contrasto all’inquinamento acustico». Giani non nasconde l’irritazione per aver riaperto un dossier ormai chiuso. «Il tempo per fare osservazioni ci sarà, Toscana Aeroporti aprirà in accordo con Enac un percorso partecipativo sulla pista e lì Cucchi potrà esprimere la sua opinione, ma non era questo il momento per farlo. La nuova pista a Firenze e il nuovo terminal di Pisa sono priorità del governo regionale». Un modo per gettare acqua sul fuoco. Ma l’incendio ha già preso il via, con Italia Viva a versare benzina. «Dopo il niet di Emiliano Fossi, arriva quello di Cucchi che non perde occasione per far comprendere quanto le sue posizioni siano opposte da quelle di chi auspica lo sviluppo del territorio fiorentino». La segreteria Pd fiorentina offre una sponda per far rientrare uno strappo: «Il Pd è sempre stato a favore della nuova pista – dice il segretario Andrea Ceccarelli –, con il dialogo si arriverà a una sintesi e alla migliore soluzione». «Il nuovo aeroporto serve a Firenze e deve essere fatto», aggiunge Federico Gianassi, candidato alla Camera. Dopo il putiferio, Cucchi fa marcia indietro: «È un tema delicato, su cui l’alleanza esprime grande sensibilità e su cui è necessario un coinvolgimento largo e partecipato del territorio e degli amministratori per arrivare ad una soluzione condivisa». «Ho parlato con Ilaria Cucchi e siamo d’accordo, come lei stessa ha avuto modo di precisare che qualunque posizione che prenderà sul tema dell’aeroporto sarà condivisa con me e con gli altri amministratori del territorio. Le ho fatto presente che per il Comune di Firenze e la città metropolitana il progetto è una priorità», prova a spegnere le polemiche il sindaco di Firenze Dario Nardella.


 

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