Il Tirreno

Firenze

Commercio e tradizione

L’arte floreale tramandata da tre generazioni. Cesarfiori festeggia i suoi primi cinquant’anni


	Lo storico negozio festeggia il mezzo secolo di attività
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Lo storico negozio festeggia il mezzo secolo di attività

La bottega di paese che conserva la sua identità, con un occhio ai social. Il titolare: «Negli anni questo lavoro è diventato una vera passione»

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SIGNA. Tre generazioni a lavoro nello stesso negozio di fiori e una passione che viene da lontano, da un’idea della nonna che ha dato il via a tutto. Queste le radici da cui è nata l’attività di Cesarfiori, negozio che sabato ha festeggiato insieme a tanti signesi i 50 anni di vita. Un traguardo importante per una famiglia che ha l’amore per i fiori nel dna. «Il negozio l’ha aperto qui a Signa mia mamma Adelina nel 1972 col mio babbo Alessandro – racconta il titolare Adamo Pruneti –. Io ho iniziato a lavorare qui nell’89, una volta tornato dal servizio di leva. All’inizio non pensavo che avrei lavorato in negozio, ma quando ho cominciato dopo aver fatto il militare è diventata una vera passione. Ho iniziato a frequentare i corsi di formazione a Verona e da lì poi sono diventato anche insegnante della Scuola italiana di arte floreale. Insegnare è stata una grande soddisfazione, tanti miei allievi hanno aperto negozi e molti ancora mi chiedono consigli». Oltre a trasmettere il suo amore per questo lavoro e la sua professionalità alle nuove generazioni, Adamo Pruneti in questi anni di attività ha anche preso parte a importanti competizioni ottenendo eccellenti risultati. «Ho partecipato ai Campionati italiani di arti floreali – racconta Pruneti –, vincendo nel 2005 e nel 2007 a Rovereto, ho anche partecipato più volte ai Campionati europei a Sanremo con ottimi risultati. Mi piace molto il mondo che c’è dietro a questi concorsi. Del mio lavoro amo il contatto con la gente, il fatto di creare qualcosa dal nulla e di vedere la soddisfazione negli occhi delle persone. C’è una cosa che ho sempre detto ai miei ragazzi durante i corsi, noi siamo come attori in teatro, perché le persone ci guardano le mani, come ci muoviamo e non dobbiamo aver timore o vergognarci di questo».

Col tempo il negozio è diventato una vera e propria istituzione nel paese, senza mai spostarsi dalla sua sede storica in via Roma. In questi 50 anni di attività Cesarfiori si è adattato ai cambiamenti imposti dal trascorrere del tempo, ma non ha mai perso la sua vera natura. «Il negozio col tempo è cresciuto – prosegue il titolare – adeguandosi alla modernità, usiamo i social e abbiamo un sito internet, ma abbiamo sempre voluto mantenere la nostra identità di bottega di paese. Non vogliamo stravolgere le abitudini dei clienti e penso che mantenere la nostra identità sia stato un punto di forza». Passano gli anni insomma, ma lavorare con i fiori rimane un affare di famiglia: «Adesso che ho 53 anni anche i miei figli mi danno una mano – aggiunge –. Mio figlio Gabriele di 27 anni mi dà una mano e in lui rivedo un po’ il percorso che ho fatto io, Paolo invece che ha 22 anni si occupa della parte social. In negozio poi c’è ancora mia mamma e anche mia moglie Silvia ci aiuta. I fiori fanno parte della tradizione di questa famiglia, una tradizione iniziata da mia nonna, Attilia Cesari, che negli anni ‘60 aprì un negozio di fiori a Lastra a Signa che si chiamava Fiori Cesari. Il nome del nostro negozio, Cesarfiori, si rifà proprio a lei».

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