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L'inchiesta
Firenze, cattedre e scambi di favori: ecco il sistema concorsopoli a Medicina
di Matteo Leoni
Ogni “barone” un ruolo: il potere fra ateneo, Careggi e Meyer. Tra i personaggi centrali l’ex rettore Luigi Dei e l’ex prorettore Paolo Bechi, considerati i garanti degli accordi. I dettagli dell’inchiesta
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FIRENZE. C’era un «sistema di potere» strutturato, in cui ognuno aveva un ruolo preciso, e che gestiva «in maniera quasi capillare» le procedure concorsuali bandite dall’Ateneo fiorentino nell’area biomedica. È quanto si legge in un’informativa della guardia di finanza finita agli atti del filone bis dell’inchiesta sulla cosiddetta concorsopoli a Medicina. Il sis...
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