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Commisso infuriato: «Troppe critiche per la Fiorentina. Spalletti? Ha sbagliato »


	Rocco Commisso, presidente della Fiorentina
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Rocco Commisso, presidente della Fiorentina

Il patron viola: «Mi sono sempre schierato contro questo tipo di cose, e quindi sul razzismo - dice -, e anche sul razzismo italiano verso le persone meridionali. I nostri tifosi devono mostrare rispetto ma anche loro devono essere rispettati, e quello che ha fatto Spalletti non è accettabile»

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FIRENZE. Rocco Commisso, dopo un po' di tempo, torna a parlare – martedì 6 settembre - e va subito all'attacco di chi in questo inizio di stagione ha criticato la società viola per come ha operato sul mercato, sulle scelte del tecnico Italiano e sulle prestazioni della squadra. «Leggo cose che non sono vere su quanto ho messo fino a oggi nella Fiorentina - sottolinea -. Esattamente 387 milioni, inclusa la fine del Viola Park. Che diventano 440 milioni di dollari perché negli ultimi mesi l'Euro è andato in down. Se io dovessi vendere oggi la Fiorentina perderei 54 milioni in questo momento, il 14%», ha detto il presidente e proprietario del club viola. Una Fiorentina, quella del futuro, che dovrà passare necessariamente anche dalla nuova casa, il Viola Park e il nuovo Stadio. Per il primo i tempi di conclusione dei lavori si sono ultimamente allungati: «Per il Viola Park le cose non stanno andando bene - spiega il presidente -. La colpa ce l'hanno i miei, l'architetto, un po' tutti. Il problema adesso è che prima di marzo non saranno finiti i lavori», e sul nuovo stadio a Firenze: «Mi sono incontrato col sindaco Nardella e fra una settimana e mezzo vedrò Arup per il progetto di tutta l'area. Bisogna decidere, e capire se la Fiorentina potrà giocare al Franchi oppure no. I tempi si devono rispettare e si deve finire entro il 2026 per prendere i soldi del PNRR. Io non metto un euro se non ho il controllo. Se ci danno il controllo come è stato fatto a Bergamo, Udine o Torino con la Juve con 99 anni, allora sì».

Nelle ultime due partite al Franchi ci sono stati anche gli episodi legati alla vicenda legata all'alterco tra un tifoso e Luciano Spalletti ma anche per i cori razzisti dei tifosi della Juventus, un argomento molto sentito dallo stesso Commisso, che fin dal primo giorno in Italia ha cercato di combattere. «Mi sono sempre schierato contro questo tipo di cose, e quindi sul razzismo - dice -, e anche sul razzismo italiano verso le persone meridionali. I nostri tifosi devono mostrare rispetto ma anche loro devono essere rispettati, e quello che ha fatto Spalletti non è accettabile. I nostri tifosi devono essere rispettati, ma anche a loro voglio dire che ogni volta che succedono queste cose io pago una multa. Non mi piace affatto. Dovremmo essere migliori. I fiorentini non meritano di essere visti come razzisti».

Guardando al recente passato, sulla cessione a gennaio di Vlahovic alla Juventus, Commisso ha sottolineato che: «Il mio sogno è vincere ogni anno il campionato, ma non è un obiettivo realizzabile e concreto. Quanti sono i ricavi della Fiorentina ora? Se non si alzano i ricavi si vivacchia. L'operazione di Vlahovic è stata fenomenale. Oggi ho letto di Pogba, Kessie, Dybala, Beloltti, Kamara, e altri giocatori a parametro zero. Invece io Vlahovic l'ho venduto a 75 milioni. Se non avessimo venduto Vlahovic saremmo stati rovinati. Per noi è stata una grandissima operazione perché ci ha permesso di non avere problemi con il Fair Play finanziario. Con le plusvalenze la Fiorentina avrà oltre 200 milioni di ricavi quest'anno. Questi due anni abbiamo registrato abbiamo messo la società in maniera corretta a livello finanziario». Ma oggi riacquisterebbe la Fiorentina? «Non ritorno mai indietro nelle mie decisioni. I soldi sono stati spesi e io sono contento. Non sono contento delle critiche ingiuste».

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