Sicurezza
La basilica ora è ben salda c’è un gigante che la tiene su
La scultura rimarrà in San Lorenzo fino a fine ottobre
Sta già spopolando tra turisti e fiorentini, che si fotografano nella medesima posa. La scultura di Emanuele Giannelli “Mr. Arbitrium”, un gigante di sei metri sistemato dal primo settembre accanto alla basilica di San Lorenzo, è arrivata anche a Firenze dopo un “tour” che l’ha portata in diversi luoghi della Toscana, dal Duomo di Pietrasanta a San Michele a Lucca, dal palazzo Mediceo di Seravezza al Fortino Leopoldo di Forte dei Marmi, oltre a una puntata all’Arco della Pace di Milano. Il monumentale omone rimarrà installato sul lato sinistro esterno della basilica fino al 31 ottobre; nello stesso periodo, nel chiostro del complesso architettonico laurenziano sarà possibile ammirare anche il gruppo scultoreo “I Sospesi”, quattro figure appese (da cui il nome appunto) sotto le volte di uno dei corridoi attorno al giardino. Realizzata con una complessa tecnica in resina, stuccata e dipinta a mano con effetto marmoreo, la figura di Mr. Arbitrium appare intenta a sostenere la basilica, appoggiata sul lato libero, oppure a spingerla: l’interpretazione, come sempre, è nell’occhio di chi guarda. Certo, assume un significato particolare nella nostra città, questo enorme uomo che ricorda le statue classiche e quelle cinquecentesche nelle forme più che nei modi, e richiama inevitabilmente alla mente il David – be’, la sua copia – che si staglia davanti all’ingresso di Palazzo Vecchio: le due sculture sembrano in un certo senso dialogare, in un confronto tra laicità e religione che da sempre caratterizza le due aree di Firenze, quella attorno a piazza della Signoria e quella del Duomo e di San Lorenzo. Ma se il David è un’affermazione esplicita, Mr. Arbitrium – già dal nome – invita a una domanda, a una scelta: spingere via o sostenere? La domanda può riguardare la religione – sono diverse le chiese a cui è stato appoggiato lungo il percorso di questi mesi – come, più in generale, la tradizione: secondo l’artista nei prossimi decenni sarà imperativo decidere il percorso da seguire, facendo scelte etiche, filosofiche, spirituali molto importanti. Di fronte agli sviluppi della scienza e della robotica, in cui neurotecnologie, cellule staminali, clonazione, società digitali controllate mettono in crisi un sistema di valori acquisito, ciascuno sarà chiamato a decidere quale strada seguire, quale direzione intraprendere. Una scultura che in un certo senso quindi raccoglie la vocazione più pura dell’arte, quella di stimolare la domanda e la riflessione, mettendo in discussione la storia e ritrovando la centralità della ricerca umana scevra da ogni pregiudizio, senza dare niente per scontato. L’artista, romano ma trasferitosi giovanissimo a Carrara per studiare il marmo e affinare la propria competenza come scultore, e stabilitosi poi in modo permanente a Pietrasanta è da sempre interessato al tema della complessità della natura umana in relazione ai confini etici: mutazioni del Dna, intelligenza artificiale, sviluppi tecnologici e scientifici sono indagati attraverso la scultura, suo mezzo di elezione, che unita ai modi del cyber-punk e dell’illustrazione alternativa lo hanno portato a sviluppare creazioni in cui il corpo umano rimane l’unica certezza. Proprio come questo suo Mr. Arbitrium, che diventa la rappresentazione di inquietudini contemporanee espresse con un linguaggio figurativo sospeso tra i supereroi della Marvel e il classicismo più tradizionale, in uno scontro costante tra passato e futuro. «Questa scultura vuole stimolare una consapevolezza del presente, di questo momento storico», spiega Giannelli. Anche il punto in cui la scultura è stata sistemata non è casuale: corrisponderebbe infatti al luogo dove era stata sotterrata nel Seicento l’unica colonna in marmo che Michelangelo riuscì a portare a Firenze dalle cave di marmo di Seravezza, che sarebbe dovuta servire ad adornare la facciata della basilica. Meno glamour ma comunque molto suggestive, le quattro sculture dei “Sospesi” sono state invece sistemate in un lato del chiostro. Delle cinque figure realizzate dall’artista, ne sono presenti quattro, perché una è ancora esposta a Lecce: tuttavia intatta è la forza espressiva del lavoro che, come spiega l’artista, «è una sorta di rappresentazione della battaglia della vita: il cavo rappresenta la negatività, mentre positiva è la forza che le figure mettono in campo per reagire, quella che da sempre mettiamo in campo ogni nuovo giorno» . Un lavoro con un forte accento esistenziale, spirituale, che mantiene inalterata la sua forza espressiva anche se pensato più di dieci anni fa. Solitamente queste sculture non sono collocate insieme a Mr. Arbitrium, ma il chiostro si prestava particolarmente bene alla loro presenza, che effettivamente sembra completare armonicamente la struttura che le accoglie.
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