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Firenze

Il provvedimento

Firenze, il locale della coca chiude di nuovo e ora si valuta il ritiro della licenza

Antonio Passanese

	L’ingresso del Montecarla
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L’ingresso del Montecarla

Riaprirà tra 15 giorni. All’interno del locale, droga e pregiudicati

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FIRENZE. È stato chiuso di nuovo, a distanza di poche settimane dallo stop di 30 giorni deciso dal questore Maurizio Auriemma (era il 9 luglio scorso) dopo che, durante un blitz della polizia, all’interno del locale vennero trovati pregiudicati e cocaina. Al Club Montecarla di via dei Bardi, croce dei residenti di San Niccolò, ieri è stato notificato un altro provvedimento perché sembra non sia cambiato nulla. Anzi, per gli agenti la situazione è perfino peggiorata. E ora si valuta anche il ritiro della licenza. Nel corso degli ultimi anni, il locale notturno era stato inoltre già oggetto di altri atti di sospensione della licenza, di durata diversa e sempre per motivi di ordine e sicurezza pubblica.

La settimana dopo Ferragosto, durante un controllo, gli agenti del Commissariato "Oltrarno" avrebbero nuovamente accertato la presenza nel club di persone con svariati precedenti di polizia nonché tracce - tra i quali ritagli di cellophane verosimilmente utilizzati per il confezionamento degli stupefacenti - per i poliziotti riconducibili al consumo di droghe.

Nei giorni successivi e fino alla scorsa settimana sarebbero stati poi effettuati almeno altri due controlli - dalla Divisione polizia amministrativa e sociale e dalla squadra mobile - nel corso dei quali sarebbe ancora una volta emersa la presenza all’interno del locale di persone con una sfilza di precedenti.

Il questore Maurizio Auriemma, sulla base di quanto emerso, ha quindi preso atto che la situazione nell’esercizio non sia mutata, nonostante la sospensione dell’attività disposta con il provvedimento dello scorso luglio, ritenendo ancora una volta la sussistenza di condizioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Oltre al Montecarla la questura, su proposta dei carabinieri, ha chiuso anche il Chiosco 030 di piazza Vittorio Veneto alle Cascine perché ritenuto teatro di episodi violenti.

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