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Oltrarno, ambulanti in rivolta: «I banchi non li spostiamo»

Antonio Passanese
Oltrarno, ambulanti in rivolta: «I banchi non li spostiamo»

Palazzo Vecchio: «È solo un’ipotesi. Apriremo un dialogo»

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FIRENZE. Per ora è solo un’ipotesi, ma tanto basta per mettere in allarme gli ambulanti del mercato rionale di piazza Santo Spirito. L’assessorato allo Sviluppo economico, in queste settimane, è impegnato a ridisegnare e definire il nuovo Piano del Commercio che, tra le altre cose, sembra preveda anche una nuova collocazione dei banchi. E ovviamente le voci che circolano con insistenza sulla riorganizzazione di quello di Santo Spirito sta creando rabbia e malumori tra i commercianti. «Ci è stato detto che dovranno liberare 8 postazioni su 15 per far passare i mezzi di soccorso - si sfogano - Ma è già stato fatto una quindicina di anni fa, perché ora Palazzo Vecchio torna alla carica? Abbiamo misurato la distanza che c’è tra i banchi e il marciapiede riscontrando che c’è uno spazio superiore a 3,5 metri. Non vorremmo che fosse solo una scusa per agevolare i ristoranti e per far piazzare altre sedie e altri tavolini». Gli ambulanti di Santo Spirito però, prima di accettare la riorganizzazione vogliono un confronto con l’amministrazione comunale: «Vorremmo vedere il progetto, discuterlo, trovare un accordo. Abbiamo sempre pagato il suolo pubblico, non abbiamo mai creato problemi. Semmai è stata l’invasione dei tavolini a bloccare i mezzi di soccorso e non certamente le nostre bancarelle. Per questo vogliamo chiarezza altrimenti metteremo in mezzo avvocati e sindacati».

Gli ambulannti del mercato rionale di Santo Spirito saprebbero già chi sono quelli che dovranno spostarsi e dove. In tre - quelli che vendono frutta e verdura - dovrebbero essere collocati accanto alla fontana («Un’area pericolosissima, come ha dimostrato la caduta di quel gigantesco ramo nei giorni del maltempo»), gli altri - ovvero tutti quelli che si trovano tra il bar I Ricchi, il ristorante Tamerò e Palazzo Guadagni - dovrebbero traslocare di fronte alla basilica del Brunelleschi. Cosa, questa, che ha fatto storcere il naso anche alla comunità agostiniana. Polemiche a parte, ai commercianti si dicono pronti a dar battaglia: «Era solo questione di tempo - aggiungono i diretti interessati - sapevamo da mesi che stavano organizzando il nostro spostamento. A Palazzo Vecchio diciamo: invece di concertare il piano con le associazioni di categoria fatelo direttamente con i diretti interessati anche perché molti di noi non hanno alcuna tessera. E poi alle associazioni non crediamo più. Per fare i mercati ci si alza alle 4 di mattina, non si ha il tempo di stargli dietro». Da Palazzo Vecchio si fa sapere che come è noto l’amministrazione sta procedendo con la definizione del piano delle aree (dove si collocano i mercati e dentro i mercati dove si collocano i banchi) e contestualmente tutte le licenze saranno verificate e i titolari dei requisiti previsti dalla legge otterranno il rinnovo della licenza. La collocazione dei banchi sarà dunque stabilità nel piano delle aree dei mercati rionali, atto che c’è l’impegno di portare in consiglio comunale entro ottobre, dopo che a fine giugno è stato approvato nell’assemblea cittadina il piano relativo alla riqualificazione dei mercati coperti. In quella occasione verranno stabilite tutte le collocazioni e quindi anche quelle del mercato in piazza Santo Spirito. La decisione sarà preceduta dalla concertazione con le associazioni di categoria con cui Palazzo Vecchio è già al lavoro da molti mesi sul percorso che è stato fatto finora e su quello che è da fare. l© RIPRODUZIONE RISERVATA

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