La manifestazione
Guerriglia a Enschede, il sindaco Bleker "caccia" 26 tifosi viola: «Non siete più i benvenuti» – Video
Cinghiate, bastonate, lancio di sedie e tavolini a poche ore dalla gara della Fiorentina
ENSCHEDE (OLANDA). Scene terribili, da guerriglia urbana, quelle degli scontri tra gli ultrà del Twente e della Fiorentina divampati sulla scalinata dell’International Hotel alla vigilia del match valido per il ritorno dei playoff di Conference League. Secondo alcuni organi di informazione a fare da innesco sarebbero state le presunte violenze subite dagli olandesi prima della gara d’andata che si è disputata la scorsa settimana all’Artemio Franchi.
Inizialmente si era parlato anche di possibili accoltellamenti, indiscrezione poi smentita dalla polizia oranje. Quello che è certo è che gli ultrà del Twente avevano promesso vendetta. Una vendetta che si è consumata mercoledì pomeriggio nel centro della città, su una scalinata che ha visto affrontarsi a colpi di bastoni, cinghie, bottiglie e bicchieri di vetro, sedie, tavolini e ombrelloni i due gruppi. E nonostante la presenza di vigilantes le cose sono andate a finire malissimo, tanto che davanti all’International Hotel (come si può vedere dalle immagini pubblicate sul sito del Tirreno) si è scatenato l’inferno. Nelle immagini registrate da residenti e passanti - choccati da quanto stava accadendo a pochi passi da loro- si vede come i tifosi della Fiorentina, in numero minore, si siano ritrovati a dover fronteggiare un’offensiva da parte degli avversari. Con i primi "armati" di mazze e i secondi che, per rispondere, hanno saccheggiato tutti gli arredi esterni dai bar e dai ristoranti della stazione per lanciarli contro gli avversari. Risultato: locali devastati e danni ingenti anche ad alcuni negozi, ai quali sono state spaccate le vetrine, e alla sede di un’agenzia di collocamento. La polizia in inferiorità numerica non è intervenuta e ha aspettato i rinforzi, con la situazione che è rimasta incandescente per una decina di minuti. Infatti a più riprese i due gruppi di hooligans hanno provato a caricare, fino a quando sul posto sono arrivati gli agenti con camionette e furgoni riuscendo a disperdere i facinorosi.
Per ora non si ha notizia di feriti anche se, come mostrano i video, dall’una e dall’altra parte ci sarebbero un paio di tifosi colpiti alla testa e al dorso in modo violentissimo. Gli scontri di mercoledì hanno alzato la soglia di attenzione delle autorità locali e ieri, prima che iniziasse la partita, il sindaco Roelof Bleker con un’ordinanza urgente ha interdetto l’ingresso in città agli ultrà viola. Alcuni di loro , 26, sono stati trattenuti dalle forze dell’ordine e accompagnati fuori da Enschede con un foglio di via obbligatorio. Per questo motivo, i tifosi viola sugli spalti del De Grolsch Veste sono rimasti in silenzio i primi 26 minuti, uno per ciascun trattenuto. «Per evitare nuovi scontri - si legge nel provvedimento del primo cittadino rilanciato anche dal club viola attraverso il proprio sito - i tifosi della Fiorentina non sono più i benvenuti nel centro cittadino. Questa misura amministrativa consente alla polizia di intervenire tempestivamente in caso di disordini».
Il sindaco Dario Nardella, dopo aver appreso degli scontri, ha immediatamente scritto al suo collega Bleker e ha contattato l’ambasciata olandese auspicando «che non accadano mai più altri incidenti». Va ricordato che a Firenze i tifosi del Twente avevano sfilato per il centro storico bevendo birra nonostante il divieto di consumare alcol nei luoghi pubblici. All’arrivo allo stadio Franchi si erano avvicinati ai settori dei tifosi viola, motivo per il quale la polizia li aveva caricati e condotti presso il settore ospiti. I trenta ultrà viola con molta probabilità verranno "accolti" in Italia dalla Digos che sta già verificando se vi siano gli estremi per un provvedimento - si sta ragionando sui Daspo sportivi - da parte del questore Maurizio Auriemma.
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