Sicurezza
Inchiodati gli stupratori
Impruneta ai domiciliari due degli autori della violenza avvenuta in un ristorante. Sono il titolare del locale e un amico che ha filmato la scena e poi ha diffuso il video
FIRENZE. Arrestati due dei quattro presunti autori dello stupro di gruppo avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 luglio nel piano interrato di un ristorante a Impruneta. Agli arresti domiciliari sono finiti il titolare del locale, italiano di 34 anni, e un suo amico, ventiseienne originario dell’Albania. L’accusa è quella di aver violentato una turista canadese di 35 anni, approfittando del fatto che era ubriaca e sotto l’effetto di droga, e di aver ripreso tutto con un telefono, diffondendo poi il video in alcune chat. In due abusavano di lei dopo averla stesa su un tavolo del ristorante, un altro guardava e un quarto filmava. Gli arresti sono scattati in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip su richiesta della pm Beatrice Giunti, che coordina le indagini sul caso, condotte dai carabinieri. Il titolare del locale sarebbe tra gli esecutori materiali della violenza, l’amico invece avrebbe filmato. Restano a piede libero un dipendente del locale, impiegato come cuoco, e un altro amico del titolare. Nei loro confronti non sarebbero state emesse misure cautelarti perché nel corso delle indagini, si sarebbero mostrati molto collaborativi con gli inquirenti.
I reati contestati sia agli arrestati che agli altri indagati sono, in concorso, quelli di violenza sessuale di gruppo e di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Alcuni di loro non si sarebbero neppure resi conto della gravità del fatto. Sentiti dal magistrato, avrebbero ammesso il rapporto sessuale, e si sarebbero difesi dicendo che la turista sarebbe stata consenziente.
Stando alla ricostruzione degli inquirenti, quando è arrivata al ristorante la giovane donna canadese era già ubriaca. Aveva bevuto molto in giro per locali. Inoltre è risultata positiva alla cocaina. Con i carabinieri ha ammesso di aver assunto polvere bianca in passato, ma ha anche detto di non ricordare di averlo fatto quella sera, circostanza compatibile col fatto che s i trovava in forte alterazione da abuso di alcol. Il titolare e il cuoco del ristorante, insieme a due amici, l’hanno vista in quello stato e hanno abusato di lei. L’hanno portata nel piano interrato e l’hanno stuprata. Il video girato è stato condiviso su alcune chat whatsapp. Quando i militari hanno perquisito i quattro, a seguito della denuncia presentata il giorno dopo dalla vittima, hanno anche sequestrato i loro telefoni. Nella memoria nessuna traccia delle immagini, il filmato era stato cancellato. I carabinieri però sono riusciti a trovarlo nel telefono di uno dei loro amici. Immagini che inchiodano gli autori dello stupro.
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