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Firenze

Edilizia Lo sportello è digitale e le pratiche si fanno con un click

Antonio Passanese
Edilizia Lo sportello è digitale e le pratiche si fanno con un click

Il progetto è stato presentato agli Ordini e alle categorie professionali della città

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FIRENZE. Iniziare i lavori in casa e realizzare interventi edilizi sarà più semplice e veloce, con meno burocrazia e comunicazioni tutte online a un unico ‘destinatario’ digitale. È la svolta resa possibile dal nuovo Sportello digitale edilizia e ambiente area fiorentina (Sdea) che nasce proprio per essere il riferimento unico territoriale per le pratiche edilizie, urbanistiche e ambientali. Lo sportello è integrato con le piattaforme Spid e PagoPA e consentirà la gestione da remoto di 17 servizi digitali per la presentazione di tutte le pratiche edilizie, di quattro servizi digitali per la presentazione di documenti ambientali, oltre a ulteriori servizi digitali per la gestione degli atti connessi. Si arricchisce così l'ampia offerta digitale verso i cittadini, i professionisti e le imprese, che ha consentito al Comune di Firenze di collocarsi stabilmente ai vertici delle amministrazioni locali più digitali. «Siamo di fronte a un esempio importante di transizione digitale – ha detto l’assessore all’Urbanistica, innovazione tecnologica, sistemi informativi e Smart City Cecilia Del Re – perché le pratiche dell’edilizia, dell’urbanistica e dell’ambiente rappresentano le pratiche più importanti dal punto di vista numerico gestite dal Comune. Quindi passare a un sistema interamente digitale della pratica rappresenta una forte spinta in avanti nella direzione della digitalizzazione ed essendo un sistema realizzato con fondi Pon Metro, la prospettiva è quella di metterlo a disposizione di tutti i comuni dell’area fiorentina e poi dell’intera Regione Toscana. È lo stesso governo, con il dipartimento per la Transizione digitale, a spingere in questa direzione e Firenze è uno dei comuni più grandi a farlo. Lo sportello è stato presentato ai professionisti, dopo un lavoro svolto nei mesi scorsi dalle direzioni Urbanistica, Sistemi informativi e Ambiente e sarà affinato insieme al Tavolo della Consulta dei professionisti, quindi architetti, geometri, ingegneri, periti industriali, agronomi e geologi. Un momento importante non solo per la digitalizzazione e la semplificazione, ma anche per avere un quadro più ampio e preciso della situazione del nostro territorio. Ad esempio, ogni fabbricato avrà il suo fascicolo elettronico e quindi sarà possibile conoscere nel tempo la storia di quell’edificio con tutti i provvedimenti che hanno interessato l’immobile. Una raccolta di dati che agevolerà professionisti, cittadini, proprietari, ma anche la migliore gestione del patrimonio edilizio con tutte le notizie connesse. Ci auguriamo anche la collaborazione di tutti gli altri enti, in modo da poter arricchire questo lavoro con le informazioni che arriveranno dagli altri soggetti e siamo quindi felici di questo sviluppo». Cosa si può fare attraverso Sdea? Tra le altre cose: agibilità, comunicazione di inizio lavori (CIL), comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), conformità, comunicazione fine lavori, interventi edilizia diretta convenzionata, paesaggistica, permesso di costruire, piani urbanistici attuativi, richiesta parere preventivo, segnalazione certificata di inizio lavori, Scia strutture temporanee, dichiarazione vincolo, visura, variante finale, vincolo idrogeologico. Lo sportello, presentato dall’assessora Del Re ai rappresentanti degli ordini e delle categorie professionali che saranno i principali fruitori del sistema, rappresenta il punto di arrivo di un complesso lavoro che ha coinvolto le direzioni Urbanistica, Ambiente e Sistemi informativi di Palazzo Vecchio, oltre a tre diversi raggruppamenti di appaltatori (uno per il front office, uno per il back office e uno per la dematerializzazione di un primo nucleo delle pratiche edilizie) e la società in house Firenze Smart. Si tratta di uno sportello multiente ed è quindi predisposto per il riuso da parte di altre amministrazioni del territorio, per garantire ai suoi utilizzatori un’interfaccia omogenea a livello sovracomunale. Lo sportello prevede varie funzionalità per semplificare l’utilizzo da parte dell’utente, tra cui: compilazione guidata, ricerca geografica basata su mappa catastale, visure dematerializzate, integrazioni tecnologiche con diversi sistemi del territorio. I professionisti avranno a disposizione, oltre a un’area pubblica di consultazione, un’area privata nella quale compilare online nuove comunicazioni e istanze; reperire le proprie pratiche (inviate o in corso di compilazione), con possibilità di ricerca su mappa e di visualizzarne lo stato di avanzamento; ricevere notifiche, cioè comunicazioni relative alle pratiche presentate e le eventuali richieste di integrazione; avere sotto controllo tutte le scadenze e gli adempimenti; ricercare su mappa o per identificativo tutte le pratiche e le visure. Per tutti i servizi digitali presenti in Sdea sono inoltre disponibili: guida alla compilazione e utilizzo di dati precaricati; upload veloce e semplificato dei documenti amministrativi e tecnici richiesti; verifica immediata dell’autenticità della firma digitale apposta ai documenti; gestione deleghe, procure e incarichi; pagamento online di oneri e diritti di segreteria tramite PagoPA. Al portale Sdea si aggiunge infine un’app dedicata, che consente ai professionisti di avere sempre a portata di mano le proprie pratiche, di richiedere visure, di ricevere notifiche e, a regime, di usufruire di una soluzione di realtà aumentata, basata sulla georeferenziazione, che, inquadrando un edificio con la webcam, permette di visualizzare le proprie pratiche ad esso collegate. Da settembre il sistema sarà sperimentato insieme ai professionisti, in modo da avere un contributo per apportare miglioramenti. 

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