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Batman, il cane anti-pusher che sventa lo spaccio alle Cascine

Batman, il cane anti-pusher che sventa lo spaccio alle Cascine

Spacciatore nasconde la droga e si butta in Arno per fuggire ai carabinieri. Ma Batman fiuta il “bottino”. Il blitz nel parco dopo aggressioni e rapine

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FIRENZE. Quando ha visto i militari avvicinarsi, che prima lo hanno “seguito” con lo sguardo e poi hanno tentato di avvicinarlo per procedere ad un controllo insospettiti dal suo atteggiamento, ha provato a scappare.

L’unica via di fuga che in quel momento gli si è presentata davanti era però il fiume. Un 21enne di origini marocchine, non si è fermato davanti al parapetto del ponte della tramvia del parco delle Cascine, lo ha scavalcato e si è lanciato, probabilmente credendo di tuffarsi agilmente nelle acque dell’Arno. Il giovane è finito invece sulla spiaggetta sottostante, riportando anche alcune ferite, e solo dopo è riuscito ad immergersi, raggiungendo la sponda opposta.

Ad attenderlo i sanitari del 118 e i carabinieri, che lo hanno denunciato insieme ad altri due giovani per reati inerenti l’immigrazione. L’episodio si è verificato sabato pomeriggio, quando i carabinieri della compagnia di Firenze hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio all’interno del parco della Cascine.

L’attività, effettuata con l’ausilio di un’unità cinofila del nucleo cinofili di Firenze composta dal militare conduttore e dall’ormai celebre pastore tedesco “Batman”, che col suo fiuto da anni supporta i militari nelle operazioni antidroga, ha consentito il recupero e il sequestro a carico di ignoti di oltre due etti e mezzo di sostanze stupefacenti occultati tra la vegetazione del parco. Si tratta soprattutto di hashish e marijuana.

Durante i controlli, l’attenzione dei militari è stata attirata dall’atteggiamento di un giovane che, in viale Lincoln, tra il parco e il ponte della tramvia, alla vista del personale operante, ha iniziato a correre in direzione del ponte per poi scavalcare il parapetto e lanciarsi nel vuoto, impattando con il suolo lungo la riva dell’Arno. Immediatamente raggiunto dai militari, l’uomo, apparentemente illeso, dopo essersi disfatto del proprio smartphone (subito recuperato) si è immerso nel fiume raggiungendo a nuoto la riva opposta.

Qui, dopo una prolungata interlocuzione con i carabinieri, il giovane, che nel frattempo aveva atteso in acqua nel tentativo di sfuggire al controllo, è stato convinto ad uscire.

“Riemerso”, è stato affidato alle cure dei sanitari del 118, che lo hanno trasportato in ospedale per le cure necessarie. Identificato, i carabinieri hanno accertato che l’uomo, con precedenti per reati inerenti stupefacenti e spaccio, era gravato dalla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Firenze. Misura che ha violato e per la quale verrà richiesto l’aggravamento all’autorità giudiziaria. Oltre a lui, altri due stranieri, un gambiano 22enne e un senegalese 24enne, sono stati denunciati per reati inerenti l’immigrazione.

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