Il dolore
Flò, la discoteca diventa privata: venduta la “terrazza” sulla città
Conclusa l’asta di Palazzo Vecchio per la cessione del locale al Piazzale. Il concessionario esercita il diritto di prelazione e versa oltre 4,5 milioni di euro
FIRENZE. Per il popolo della notte, e non solo, non cambierà nulla. Il Flo’ continuerà a soddisfare il desiderio di svago e ad alimentare il divertimento di migliaia di fiorentini e turisti. Sulla proprietà dei terreni di quello che rappresenta uno dei locali più esclusivi di Firenze, soprattutto grazie alla terrazza che affaccia sulla città, si è invece materializzata una piccola rivoluzione.
Un’area non più pubblica. Si è conclusa con l’acquisizione per oltre 4,5 milioni di euro l’asta indetta dal Comune di Firenze per l’alienazione del bene che da molti anni ospita il locale diventato famoso anche tra i turisti, americani in particolare. Palazzo Vecchio ha ceduto il complesso immobiliare, inserito in un’area di oltre mille metri quadrati, con destinazione prevalente a sala da ballo all’aperto. La stessa destinazione alla quale l’area è sottoposta.
All’asta indetta dal Comune, la cui base era stata fissata in 3 milioni e 185 mila euro, ha partecipato un solo gruppo, poi “superato” dall’attuale concessionario che ha esercitato il diritto di prelazione. Il Michelangelo srl, società del gruppo fiorentino Human Company, diventa proprietario dell’area limitrofa a Piazzale Michelangelo che vanta una vista mozzafiato sulla città. Il complesso si estende per più di mille metri quadrati e comprende alcune strutture in muratura con depositi, spogliatoi, uffici e bagni. Il piazzale, utilizzato come pista da ballo, è il pezzo forte del bene grazie soprattutto alla presenza di una terrazza affacciata sulla città.
Già ci aveva provato negli anni scorsi Palazzo Vecchio. L’amministrazione comunale aveva infatti deciso la sua alienazione già un paio di anni fa, pubblicando però il bando solo ad inizio 2022.
L’operazione è andata in porto poche settimane fa a seguito della procedura di vendita indetta lo scorso febbraio e conclusa il 18 marzo con la vendita all’asta del bene (con il metodo delle offerte segrete al rialzo) con il diritto di prelazione esercitato dalla società concessionaria dell’area su un altro gruppo che aveva provato ad entrare in possesso della proprietà.
Il rogito è stato stipulato lo scorso 26 luglio. Atto che ha portato anche al pagamento in un’unica rata degli oltre 4,5 milioni di euro. Il bene confina da una parte con il Giardino dell’Iris e dall’altra con Piazzale Michelangelo. La vendita riguarda solo l’area che ospita il locale e la discoteca e non quella che in passato è stata utilizzata come campeggio. La zona è infatti tornata lo scorso anno nella disponibilità del Comune, che ha avviato gli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione di quella porzione di verde destinata a diventare un parco pubblico. Sul pezzo di collina dove sorge il Flò, che in passato ha ospitato lo storico locale “Verde Luna”, grava un vincolo paesaggistico ed è inserito nell’area Unesco.
La proprietà dovrà quindi attenersi alla destinazione d’uso prevista, che rimane quella del locale da ballo con possibilità di organizzare eventi teatrali, cinematografici e concerti, anche nei mesi invernali. Vietate altre attività.
Il complesso immobiliare fu acquistato dal Comune di Firenze nel 1872, con un atto di compravendita stipulato il 18 novembre, dalla signora Margherita Frullini. A distanza di 150 anni esatti, l’area cambia proprietà e dopo un secolo e mezzo diventa nuovamente privata. Un passaggio storico, ma non per le migliaia di persone, giovani e non, che la frequentano Per loro, il divertimento continua.
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