Il dolore
Il monopattino è con il casco: la legge non c’è, l’obbligo sì
Via libera del Comune all’aumento del numero dei veicoli elettrici in città. Tutti i nuovi mezzi devono essere forniti dell’equipaggiamento protettivo
FIRENZE. Prima l’ordinanza, annullata dal Tar, poi gli incentivi economici e adesso l’obbligo per le aziende a mettere in strada solo nuovi monopattini dotati di casco. Il Comune di Firenze prosegue la “battaglia” per la sicurezza delle migliaia di utenti dei monopattini elettrici.
Una sorta di risposta al Tar che lo scorso aprile ha annullato l’ordinanza entrata in vigore lo scorso dicembre per obbligare tutti gli utilizzatori dei monopattini ad utilizzare le protezioni.
Dopo il bonus economico per l’acquisto di un casco (30 euro), Palazzo Vecchio sceglie adesso un’altra strada per incentivare l’uso della protezione e introduce l’obbligo per le tre aziende di sharing attive sul territorio comunale (Bird, Reby e Bit) che vogliono incrementare la flotta a “schierare” in strada solo mezzi forniti di casco protettivo.
La giunta comunale ha infatti stabilito che “ciascun gestore autorizzato al servizio di monopattini elettrici in sharing in città possa incrementare la propria flotta di ulteriori 150 monopattini a condizione che questi siano dotati di casco per gli utenti con sblocco dello stesso tramite applicazione e con specifica visualizzazione dei monopattini dotati di casco sull’applicazione”. Il sistema adottato dalle aziende di sharing prevede il “blocco” del casco al mezzo per terminare il noleggio alla fine della corsa ed evitare furti. Una delibera, quella emanata dal Comune, che da un lato autorizza le aziende a far crescere ulteriormente la loro presenza in città prevedendo un possibile aumento del numero di monopattini da mettere a disposizione degli utenti (450 in più in totale) e dall’altro punta ad incrementare i livelli di sicurezza.
Provvedimento unico in Italia che ha l’obiettivo anche di accendere nuovamente i riflettori sul “problema” sicurezza degli utenti dei monopattini e spingere le altre amministrazioni ad adottare misure simili. «Attualmente – spiega Palazzo Vecchio – sono tre i gestori dello sharing dei monopattini con una flotta complessiva di 900 mezzi. L’amministrazione ha deciso di aumentare il parco veicoli di 150 mezzi per ogni società vincolando alla dotazione di casco per gli utenti con lo sblocco tramite App. I gestori hanno dato la disponibilità a incrementare la flotta con veicoli rispondenti alle indicazioni dell’amministrazione». Già ieri sono comparsi i primi monopattini dotati di casco. «Firenze è la prima città in Italia con una quota della flotta di monopattini dotati di casco a disposizione degli utilizzatori dei mezzi in sharing – commenta l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Siamo da tempo impegnati per migliorare la sicurezza di chi utilizza questi veicoli sia a livello locale con ordinanze per l’obbligatorietà dell’uso del casco per chi viaggia sul monopattino elettrico sia a livello nazionale per la modifica delle norme. Questa è una prima risposta su Firenze grazie alle società di noleggio che hanno dimostrato una sensibilità su questo aspetto. Speriamo che sia un esempio per le altre città e uno stimolo per modificare la normativa nazionale».
Un mezzo, il monopattino, che piace sempre di più. Lo scorso luglio, sono stati circa 90mila i mezzi sbloccati e utilizzati in città, il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «Sono arrivati i monopattini dotati di casco – commenta il sindaco Dario Nardella –. Firenze è la prima città in Italia che mette a disposizione questo servizio. Vogliamo incentivare la mobilità amica dell’ambiente, ma anche proteggere chi la utilizza. Dobbiamo fare tutto il necessario, anche solo per salvare una vita».
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