Sicurezza
Alta velocità. Serve ancora tempo
Giani e Nardella dopo l’incontro con Ferrovie promettono battaglia. «Basta continui rinvii». Fs: «Lo slittamento è causato da cause di forza maggiore»
FIRENZE. Niente da fare, per lo snodo ferroviario dell’alta velocità in città ci sarà ancora da aspettare a causa del rincaro dei materiali e dell’energia. La fine dei lavori è destinata a slittare per l’ennesima volta in avanti, al 2028, con la seria possibilità che l’opera venga realizzata ad oltre 30 anni di distanza dal primo accordo per la realizzazione (1996) . Uno scenario, emerso durante l’incontro tra Regione, Comune, Fs e Rfi, che manda su tutte le furie le istituzioni territoriali, pronte ad alzare il pressing nei confronti del Governo. «Non possiamo tollerare ritardi e rallentamenti dei lavori di questa opera prioritaria e strategica a livello nazionale», tuonano il sindaco Nardella e il presidente regionale Giani che promettono battaglia. «È insopportabile per i toscani assistere a continui rinvii e ad un andamento così frammentario dei lavori da parte di Fs e Rfi». A nulla è servito il duro sfogo del governatore toscano che pochi giorni fa aveva minacciato di fare di tutto per garantire la partenza dei cantieri per il tunnel e la stazione Foster, «anche a costo di mettermi sui binari». Spingendo l’amministratore delegato di Fs, Luigi Ferraris, a convocare un tavolo per abbassare i toni e chiarire le motivazioni dietro ai cantieri fermi, promettendo un riassorbimento futuro dei ritardi. «All’origine dello slittamento – si giustificano Fs e Rfi – ci sono state cause di forza maggiore ben note, che non hanno riguardato solo Firenze, quali l’imprevedibile e consistente aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. Questo ha imposto una completa revisione delle tariffe dei bandi di gara per gli appalti in opere pubbliche». Il nuovo cronoprogramma prevede la pubblicazione del bando di gara per l’appalto del passante e della stazione Foster, valore 1, 1 miliardo di euro, entro il 10 agosto con l’obiettivo di arrivare all’aggiudicazione per la fine dell’anno. Nel frattempo Infrarail, la società di Fs che gestisce l’operazione, ha già affidato a Herrenknecht l’esecuzione degli interventi di ammodernamento della talpa nel cantiere di Campo Marte. Nei giorni passati, chiarisce Fs, «sono state avviate le attività propedeutiche allo smontaggio della macchina che proseguiranno fino a marzo accompagnate da quelle di revisione, sostituzione componentistica e riassemblaggio. Entro la fine di marzo, completate tutte le operazioni e i test preliminari, la macchina potrà essere accesa». Quindi, analizza Giani, «l’inizio reale dei lavori del tunnel è solo nell’aprile prossimo, con uno slittamento di scadenze rispetto a quanto c’era stato presentato in precedenza, quando a settembre di quest’anno si doveva partire con la talpa. Abbiamo sollecitato una maggiore considerazione dell’importanza del nodo di Firenze». Una richiesta a cui si associa Nardella, secondo cui «sono ancora insufficienti le rassicurazioni sulla realizzazione del People Mover tra la stazione Foster e Santa Maria Novella». Inoltre, sottolinea il sindaco di Firenze «ci aspettiamo che arrivino il prima possibile alla città i 60 milioni di euro che mancano dei 90 previsti nella convenzione tra Comune di Firenze e Rfi firmata nel 2011, che servono per realizzare le opere correlate al sottoattraversamento». l
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