Il Tirreno

Firenze

Monopattini Ecco il bonus Il Comune rimborsa i caschi

Luca Gasperoni
Monopattini Ecco il bonus Il Comune rimborsa i caschi

Trenta euro per l’acquisto, ma l’obbligo non è scattato

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FIRENZE. Un bonus casco per rimborsare i fiorentini e incentivare l’utilizzo delle protezioni alla guida del monopattino elettrico in città nonostante l’obbligo sia stato bocciato dal Tar della Toscana. Messo in standby il giro di vite di Palazzo Vecchio, da domani i residenti potranno richiedere online sul sito del Comune il bonus, valore massimo 30 euro, per coprire le spese sostenute dal primo novembre 2021 per l’acquisto del casco. È questa l’ultima iniziativa lanciata dal Comune per aumentare la sicurezza in strada, incentivando sempre più persone a indossare le protezioni durante il viaggio con il monopattino privato o in sharing in città. La delibera sul tema, pronta già in inverno, doveva entrare in vigore a febbraio ma alla fine è slittata avanti nel tempo. Nel frattempo l’ordinanza comunale che introduceva dal primo dicembre scorso l’obbligo di casco per tutti, infatti, è stata bocciata ad aprile dal Tar regionale che nella motivazione aveva sottolineato «la non competenza normativa» del Comune in materia di sicurezza stradale. «Questo non cambia la nostra posizione – spiega l’assessore comunale alla mobilità, Stefano Giorgetti – la finalità dell’iniziativa è la stessa, sensibilizzare i fiorentini sull’utilizzo del casco, è un aiuto in più per convincere i cittadini». Il bonus, richiedibile a partire da domani, coprirà il costo sostenuto, fino a un massimo di 30 euro, per l’acquisto di un casco in qualsiasi negozio fisico o online, fino ad esaurimento delle risorse appositamente stanziate. Per i fiorentini sarà sufficiente accedere sul sito del Comune all’indirizzo https: //servizionline. comune. fi. it/bonus-caschi/ con la Spid, caricando lo scontrino relativo all’acquisto e l’iban del conto corrente. Il rimborso verrà effettuato nell’arco dei 30 giorni successivi. Il progetto arriva a qualche mese di distanza dalla sentenza del Tar che ha annullato l’ordinanza del Comune. Il provvedimento per la sicurezza, firmato dal sindaco Nardella, estendeva l’obbligo delle protezioni anche ai maggiorenni dopo gli incidenti registrati in città. Problemi di sicurezza contestati da Assosharing, l’associazione di categoria che smentiva l’emergenza. Alla fine i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso della Bit Mobility, azienda di monopattini in sharing, contro il municipio. Palazzo Vecchio per questo ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato e confida in un aggiornamento della normativa nazionale in Parlamento. l


 

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