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I cantieri

Traffico a Firenze, estate infernale e la paura del maxi tappo

Antonio Passanese
Firenze, lavori notturni nei cantieri della tramvia , nella foto gli operai in viale Morgagni 2015-02-17 © Niccolo' Cambi/Massimo Sestini
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Firenze, lavori notturni nei cantieri della tramvia , nella foto gli operai in viale Morgagni 2015-02-17 © Niccolo' Cambi/Massimo Sestini

A luglio la tramvia, ad agosto viale Redi e a settembre l’A11. Inevitabili conseguenze sulla viabilità dei viali e della periferia

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FIRENZE. Sarà un’estate di passione per i fiorentini che dal 19 luglio dovranno fare i conti con una serie di cantieri che potrebbero mettere in seria crisi la mobilità fiorentina, con inevitabili conseguenze sul traffico sia in entrata che in uscita dalla città.

Il calendario stilato da Palazzo Vecchio prevede l’avvio, da martedì prossimo, dei lavori della Vacs (acronimo di Variante centro storico: la nuova linea tramviaria che collegherà la Fortezza da Basso con piazza San Marco passando per piazza Libertà. In questi giorni, proprio per evitare tappi e code, gli uffici della direzione Mobilità stanno studiando una serie di percorsi alternativi sia per le auto che per il trasporto pubblico, e già nel fine settimana i primi cartelli con le indicazioni dovrebbero comparire nei nove punti in cui si inizierà a lavorare.

Per la tramvia i primi interventi riguarderanno i sottoservizi e la riqualificazione di viale Milton.Previsti divieti di sosta e restringimento di carreggiata. L’altra area è quella di fronte al Parterre dove sono in programma interventi sui sottoservizi preceduti dalla demolizione dello spartitraffico centrale con restringimento di carreggiata. Restano sempre percorribili le direttrici verso via Pier Capponi-viale Don Minzoni e da viale Matteotti verso viale Lavagnini-rientro su viale Matteotti. La «fase 0» durerà 45 giorni ma complessivamente il cantiere terminerà tra un anno e mezzo, con la speranza che il primo tram inizi a viaggiare sulla vacs non più a dicembre del prossimo anno ma a gennaio 2024. da viale Matteotti, poi, partirà invece la linea diretta a Bagno a Ripoli, finanziata con il Pnrr e da completare entro il 2026 insieme al nuovo ponte sull’Arno. A destare non poche preoccupazioni è anche la riqualificazione di viale Redi, che inizierà a metà agosto: il progetto del Comune, anche per rendere più sicura una delle strade più pericolose della città (teatro, nell’ultimo anno, di una serie di incidenti mortali e con feriti gravi), prevede un’aiuola centrale più ampia e la riqualificazione delle due carreggiate e delle strade limitrofe. Verranno abbattuti tutti i 50 pini - le cui radici hanno creato pericolosissimi avvallamenti sulla strada - per essere sostituiti da 106 ginko biloba. La cantierizzazione inizierà nel tratto compreso tra San Jacopino e via Tozzetti per poi passare sul viale, via Bellini, via Doni, via Mariti, via Maragliano per arrivare fino all’imbocco con via di Novoli. Termine previsto: entro ottobre.

Sia per la Vacs che per viale Redi i residenti dovranno fare i conti anche con l’eliminazione di decine di parcheggi - si parla di almeno un centinaio di stalli - che però dovrebbero essere compensati attraverso accordi con i parcheggi pubblici. A settembre, infine, partiranno i lavori più temuti da chi arriva dall’A11: quelli dello svincolo di Peretola che porteranno all’eliminazione del semaforo. Un investimento di 25 milioni di euro che prevede nuovi assi viari e interventi sul viadotto Palagio e quello dell’Indiano più altri tre sottovia in cemento. Gli operai, secondo il cronoprogramma di Autostrade, lavoreranno solo di notte per consentire il normale deflusso del traffico in tutte le fasi dei lavori che saranno 4 e dureranno quasi tre anni salvo problemi nel reperimento dei materiali. Un problema che stanno riscontrando tutte le ditte edili.

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