Il Tirreno

Firenze

Muore mentre aiuta a spegnere un incendio. Era un volontario della Misericordia di Lastra


	Agostini con indosso l’inseparabile divisa
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Agostini con indosso l’inseparabile divisa

Giovanni Agostini, 74 anni, prestava servizio nell’associazione dal 1986

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SCANDICCI. Stava cercando di essere di aiuto, come del resto aveva sempre fatto nei tanti anni trascorsi a fare il volontario con la Misericordia di Lastra a Signa, a spendersi per gli altri, questa volta però non ce l’ha fatta Giovanni Agostini, 74 anni, è morto a causa di un malore tentando di dare una mano a spegnere un incendio. Il fatto è avvenuto mercoledì nel tardo pomeriggio in via di Stagno, vicino al Parco Fluviale, dove è divampato un rogo partito da delle sterpaglie che poi ha coinvolto anche alcune rotoballe di fieno. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Firenze Ovest e Calenzano, insieme alle squadre antincendio boschivo della Regione e ai carabinieri. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che l’uomo, forse parente della proprietaria del terreno in cui sono divampate le fiamme, sia stato colto da un malore mentre cercava di spegnere l’incendio, quindi si sarebbe accasciato a terra senza più riprendere conoscenza. Sul posto è intervenuto immediatamente anche il personale sanitario della Misericordia, ma per l’uomo non ci sarebbe stato più nulla da fare, e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del loro confratello. Una morte questa che lascia un segno profondo nella comunità lastrigiana. Giovanni Agostini infatti era da sempre un membro attivo di questa realtà, originario di Lastra a Signa, anche se adesso era residente a Scandicci, era un volontario storico della Misericordia, per la quale aveva prestato servizio fin dal 1968. «Era veramente una brava persona» dice di lui chi lo conosceva e lo stimava, mentre nella stessa associazione di volontariato a cui era stato legato per così tanti anni si respira incredulità e un grande dolore per l’accaduto. «L’avevamo visto proprio ieri – ricordano – era in servizio, stava bene». Per tante persone infatti il suo era un viso familiare e sono in molti a ricordarlo come una persona attiva, sempre in movimento, e disponibile con tutti. Un uomo pronto ad aiutare gli altri in ogni occasione, che si dedicava con impegno al volontariato con la Misericordia, ma che aveva anche una grande passione per il suo orto, che curava con attenzione, e per le passeggiate in montagna.  l
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