Sicurezza
Caldo record ma la piscina è chiusa. «Aprire nel weekend costa troppo»
I residenti chiedono che si possa frequentare la struttura anche nei festiv.i L’assessora Palomba: «Non possiamo permetterci il costo di energia e personale»
SCANDICCI. Cosa c’è di meglio con il caldo e l’afa estiva di passare il fine settimana a bordo vasca in piscina? Niente e tutto se risiedi alla Bagnesi frazione del comune di Scandicci dove il fine settimana l’impianto resta chiuso. Aperto tutta la settimana per i corsi di nuoto e l’attività agonistica e poi il sabato e la domenica i cancelli serrati. Tutto questo non è passato inosservato, ed si sono scatenate le proteste sia dal vivo che sui social e gli uffici comunali sono stati invasi dalle telefonate che chiedevano contro di questa incompressibile chiusura. «La ricerca del refrigerio dalle temperature elevate – ha spiegato l’assessora allo Sport Ivana Palomba – ha portato a queste polemiche. C’è da dire che la piscina resta aperta durante tutti i giorni feriali per garantire il nuoto libero e l’attività agonistica. Vorrei sottolineare che la piscina è stato l’unico impianto sportivo che durante il periodo della pandemia è stato completamente chiuso. Poi quando è stato possibile ritornare a un briciolo di normalità è arrivata la mazzata dei rincari e una struttura come le piscine hanno dei consumi molto alti. In tutta Italia ci sono piscine che non hanno riaperto». Assieme al rincaro dell’energia elettrica e delle altre utenze, un altro problema che non permette l’apertura dell’impianto nei fine settimana è la mancanza di personale adeguato per tenere l’impianto aperto in sicurezza. Secondo l’assessora infatti le due questioni sono collegate «sicuramente l’uno chiama l’altro che un po’ la mancanza di personale non solo a Scandicci, ma anche a livello nazionale, un po il caro bollette, messo insieme può produrre maggiori difficoltà».
Infatti alla vecchia gestione è subentrata un Ati composta da Acqua Sport ed Imperium. Fattori che se si sommano al fatto che la società che attualmente gestisce l’impianto lo ha preso con la vittoria del bando nel 2019 e poco dopo è iniziata la pandemia, rende ancor più difficoltoso il lavoro. Il nuovo soggetto gestore, come ha sottolineato anche l’assessora Palomba aveva già manifestato più volte i problemi dovuti alla mancanza di personale e del caro bollette, chiedendo di modificare gli orari delle attività senza però toccare i corsi dei ragazzi e dei più piccoli.«Abbiamo aperto anche un tavolo di crisi che cerchiamo di tenere aggiornato – ha aggiunto l’assessora Palomba – per cercare di trovare una soluzione. Stiamo cercando di avere appuntamenti fissi una volta almeno ogni tre settimane per cercare di tenere la situazione sotto controllo. Un tavolo che poi abbiamo allargato ascoltando i genitori dei ragazzi che fanno nuovo agonistico per capire ed ascoltare le esigenze del territorio».
Tutto il problema si è scatenato perché la vasca delle Bagnesi è l’unico impianto della città che conta più di 50 mila abitanti. «La piscina delle Bagnesi – ha precisato l’assessore Palomba – è l’unica piscina presente a Scandicci. È notizia fresca di qualche giorno fa che il Comune ha vinto il ricorso che veniva fuori da una contesa sul Peep di Badia a Settimo e sembra che si possano aprire le porte per procedere alla progettazione di una nuova piscina. Le proteste però non sono state solo per la chiusura inaspettata durante il fine settimana, ma anche per alcuni problemi riscontrati nella vasca principale, con acqua opaca edelle difficoltà nell’uso degli spogliatoi. «Per quanto riguarda il problema dell’acqua – conclude l’assessore Palomba, altro argomento che ha spopolato sui social – qualche settimana mese fa ci sono state delle problematiche alle turbine ed ad altre strumentazioni che poi la società ha sostituito e cambiato. Su questo aspetto ci hanno garantito l’attenzione massima, perché la condizione dell’acqua è fondamentale».
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