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Firenze, la grande bellezza dall’alto: col drone, il Duomo mai visto

Danilo Renzullo
Firenze, la grande bellezza dall’alto: col drone, il Duomo mai visto

Una campagna fotografica dal cielo per l’Opera di Santa Maria del Fiore Con gli scatti d’autore, la Cattedrale e gli altri monumenti diventano social

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FIRENZE. All’alba o al tramonto. Con la città che si illumina artificialmente o con i colori della natura che si rispecchiano sui marmi di quei monumenti per la prima volta immortalati dal cielo. A “volo d’uccello”, per apprezzarne i dettagli e inedite angolazioni.

Puzzle di meraviglie, composizioni emozionali, scatti d’autore che restituiscono un pezzo di città mai visto prima. O almeno, mai visto dall’occhio di un drone. Quello utilizzato dal fotoreporter Fabio Muzzi a cui l’Opera di Santa Maria del Fiore ha commissionato una campagna fotografica e video sui monumenti del Duomo di Firenze realizzata per la prima volta con l’ausilio di un drone.

Immagini suggestive e spettacolari, quelle realizzate tra gennaio e aprile scorsi, che raccontano al mondo la sublime bellezza di questi monumenti e di Firenze da una prospettiva mai vista prima.

Il Duomo, la sua Cupola, il Campanile di Giotto e il Battistero immortalati nella loro imponente bellezza, resa poetica dai tenui colori di albe e tramonti.

Foto e video che sono diventati anche gli “strumenti” per permettere al Duomo e ai monumenti circostanti di approdare sui social. Su Instagram, l’Opera ha avviato una campagna che punta a far conoscere ancora di più il cuore della città e, soprattutto, avvicinare i più giovani stuzzicandone la curiosità storica.

Venti foto e video, appositamente selezionate, saranno pubblicate sul profilo Instagram dell’Opera (@museofirenze) con cadenza bisettimanale. Due foto a settimana o una foto e un video per offrire al mondo intero un ideale viaggio nella grande bellezza. La stessa che nei prossimi mesi (tra autunno e inverno), diventerà una mostra. Un progetto, quello dell’Opera, che sarà impresso anche in un volume fotografico.

«Un lavoro molto impegnativo che ha richiesto massima attenzione», spiega Muzzi, fotoreporter con oltre 25 anni di esperienza (ha lavorato per testate nazionali e internazionali come Ansa, Associated Press, Agence France Press, Corriere della Sera e il Tirreno), pilota e operatore Enac, uno dei più autorevoli esperti sull’utilizzo del drone. «Delicatezza e attenzione per una delle strutture monumentali più belle al mondo – prosegue –, ma anche l’emozione di immortalare e quasi “toccare” quello che è un puzzle di monumenti perfetto che si erge con impressionante autorevolezza dal cuore della città».

Inquadrature eccezionali che restituiscono la magnificenza degli storici edifici, perfettamente incastonati nel contesto urbano, ma anche vedute inedite della città. Vista dall’alto per catturarne ogni dettaglio, ogni segreto, incorniciati in un’alba o in un tramonto. l


 

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