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Signa Nuovo ospedale di comunità. Lavori al via entro quest’anno
L’annuncio del sindaco Fossi: «Importante avere strutture vicine ai cittadini»
SIGNA. Entro il 2026 Signa avrà un nuovo ospedale di comunità realizzato dall’Asl nell’ex palazzo del Comune in via Egisto Ferroni. Già quest’anno dovranno partire i lavori. Lo annuncia il sindaco Giampiero Fossi al Tirreno.
Le funzioni del nuovo presidio risponderanno all’appello del Pnrr di una maggiore territorialità per la sanità.
«Durante il Covid – spiega infatti il primo cittadino – le nostre strutture sono state prese d’assalto, complice anche un’eccessiva centralizzazione che era stata posta in essere in ambito sanitario. Nella pandemia abbiamo usato uno dei nostri alberghi come albergo sanitario e da lì abbiamo capito l’importanza di una presenza di questo tipo, vicina al cittadino, che ora si è sviluppata grazie a questo nuovo servizio».
Un’esigenza nata in un periodo eccezionale, quello pandemico, ma che risulterà di primaria importanza per i cittadini anche in periodo ordinari.
«Sarà un punto pubblico di riferimento per il territorio», precisa con una curiosa metafora: «Dobbiamo imparare dai carabinieri che, attraverso la loro territorialità, hanno creato una rete che è diventata una modalità per garantire uno stretto controllo e monitoraggio vicino alle persone, che anche in ambito sanitario dovrebbe tornare».
Per quanto riguarda i servizi erogati, spiega il primo cittadino «sarà una struttura adibita sia al primo soccorso – non in casi eccessivamente pericolosi; se ho un infarto devo andare a Careggi ovviamente – ma soprattutto di degenza, per le cure intermedie, quando la situazione non è critica ma nemmeno così tranquilla per essere rimandati a casa».
Quando si parla di sanità, dice il sindaco, «non deve esserci alcun “campanile”. Non facciamo propaganda: non è l’ospedale di Signa, è una struttura che svolge un ruolo in quel grande e forte sistema regionale. Siamo una lezione di quel reticolato sanitario che tutela la salute dei cittadini».
Parlando di numeri, non è stimato quante persone lavoreranno nella nuova struttura, ma si parla di circa dieci camere nel nuovo plesso che verranno adibite alla degenza. l
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