Sicurezza
Gkn, a Campi Bisenzio “suona” la lotta: la vertenza-simbolo compie un anno
Nella fabbrica occupata un concerto nel giorno dell’anniversario dei licenziamenti. Inaugurata anche una mostra collettiva sulla vertenza
CAMPI BISENZIO. Il “noi” al posto dell’”io”, la solidarietà al posto della disperazione: è forse proprio questo il senso più bello e più vero del grande concerto che ha caratterizzato il primo “compleanno” della vertenza Gkn. Circa sei ore di evento, tra musica e interventi sul palco aperti dai lavoratori col ricordo di quei momenti di 12 mesi fa, davanti ai cancelli di una fabbrica che ormai è diventata il simbolo di una storia di lotta e di resistenza. Perché “Ti ricordi quel 9 luglio”, titolo scelto per l’iniziativa, vuol dire ricordare un anno di storia di una comunità che non si è piegata e anzi è cresciuta, facendo diventare la battaglia dei quasi 500 operai licenziati dall’azienda, la battaglia di tutto il Paese.
E quella fabbrica, condannata a morte un anno fa, sabato sera ha dimostrato di essere più viva che mai, con artisti e gruppi musicali che si sono esibiti davanti a un pubblico davvero numeroso. «Ti ricordi quel 9 luglio è un festival voluto e pensato per porre l'accento su un anno di lotta – sottolinea Simone Cangiolini, della direzione artistica dell'evento – Per ricordare la corse fatte su e giù per l'Italia con oltre sessanta date collegate al nostro Insorgiamo tour, alle decine di incontri, alle mobilitazioni nazionali del 18 settembre e del 26 marzo con decine di migliaia di persone in piazza. Un contenitore ricco di musica di vari generi: rap, punk hardcore, ska. Un giorno per ritrovarci, abbracciarci e rafforzare la nostra famiglia allargata». Un 9 luglio completamente ribaltato rispetto a quello di un anno fa, un grande spettacolo che ha visto alternarsi sul palco Lo Stato Sociale, Ginevra di Marco, Malasuerte Fi Sud, Arpioni, Carlos Dunga, Iena, Sakatena, Tenore e Mauràs. Mentre in contemporanea è stata allestita una mostra grazie ai contributi di: vignettisti per la Costituzione, Militanza Grafica, Il Vigno, Threefaces, Kraita, Stelle confuse e Andrea Sawyer, a testimonianza di un mondo della cultura ampio e variegato, che ha riconosciuto nella lotta degli ex lavoratori Gkn il seme di qualcosa di grande. Non solo una festa insomma ma, come dicono dalla Rsu, «un'iniziativa di lotta, ma anche un evento collettivo laddove un anno fa avveniva una delocalizzazione e un attacco al mondo del lavoro».
Un festival che è anche un modo per i lavoratori di restituire alla comunità che li ha sostenuti in questi 365 giorni un abbraccio che non è mai mancato e per continuare a tenere vivo tutto lo spirito e la determinazione che sta dietro al grido “Insorgiamo”.
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