Il Tirreno

Firenze

Fiumi di eroina in San Lorenzo. Arresti e denunce per i pusher

Matteo Leoni
Fiumi di eroina in San Lorenzo. Arresti e denunce per i pusher

Migliaia di dosi vendute in strada. Una parrucchiera faceva da basista

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FIRENZE. Era una catena di montaggio per lo spaccio dell’eroina, che in pochi mesi è riuscita a piazzare migliaia di dosi, anche in pieno giorno, nella centralissima zona di piazza San Lorenzo. Fino a che il sistema non è stato stroncato dalla polizia. Due pusher nigeriani di 24 e 30 anni sono finiti in cella, in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip su richiesta della procura fiorentina. Per altri sei loro connazionali è scattato il divieto di dimora nel territorio del Comune di Firenze. Due di questi, uno dei quali trovato in possesso di 28 grammi di anfetamine, sono stati anche arrestati in flagranza per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Complessivamente nell’inchiesta sono indagate diciotto persone di età compresa tra i 22 e i 40 anni, tra cui una donna di 48 anni titolare di un negozio di parrucchiere di vendita di prodotti di bellezza. Accusata di fare da basista, è stata sottoposta alla misura dell’obbligo di firma.

Le indagini sono state condotte dai poliziotti del commissariato di San Giovanni, guidati dal primo dirigente Roberto Sbenaglia.

Nel sistema dello spaccio, che tuttavia non è stato riconosciuto come una vera e propria associazione per delinquere, ognuno aveva un ruolo ben preciso. C’era chi aveva il compito di fare “da palo”, segnalando ai complici l’arrivo delle forze dell’ordine. Altri agganciavano i clienti col compito di portarli dagli spacciatori, che consegnavano la droga. C’erano poi i “riscossori”, che si occupavano di incassare i pagamenti. Migliaia di dosi di eroina, che viaggiavano in ovuli trasportati nella bocca dei pusher.

Il sospetto degli investigatori è che la droga, prima di essere venduta al dettaglio, venisse stoccata in uno o più fondi della zona. Una delle ipotesi ancora tutta da confermare, è che uno dei locali adibiti a magazzino fosse il negozio di parrucchiere di via San Zanobi, gestito dalla donna nigeriana di 48 anni. Per l’accusa sarebbe una basista del gruppo, che avrebbe fornito supporto logistico. Nel corso di una perquisizione, eseguita nei mesi scorsi durante le indagini, nel negozio sono state trovate e sequestrate alcune centinaia di euro, che si sospetta siano frutto dell’attività di spaccio nelle strade della zona. Nel dettaglio, il 18 novembre del 2021 avrebbe ricevuto da uno dei malviventi il denaro frutto della vendita della droga del giorno. La stessa cosa è accaduta il 26 novembre, il 7 e il 29 dicembre. Complessivamente avrebbe ricevuto e nascosto nel suo negozio 6.335 euro. Ieri i poliziotti hanno perquisito l’abitazione della donna, trovando 4.000 euro in contanti. Anche in questo caso il denaro è stato sequestrato, mentre per la quarantottenne è scattata una denuncia per ricettazione.

Lo spaccio avveniva per lo più nel quadrilatero compreso tra via San Zanobi, via Guelfa, via Panicale e Sant’Orsola. I pusher nascondevano l’eroina in bocca, ma nonostante questo escamotage il 22 settembre 2021 gli agenti di San Giovanni hanno sorpreso all’opera uno dei pusher, un ventisettenne nigeriano, da cui un acquirente, poi identificato dalla polizia, aveva comprato dosi di eroina in oltre una decina di occasioni. L’uomo venne arrestato in flagranza in via Guelfa. Da qui è iniziata una meticolosa attività di indagine, condotta anche attraverso l’analisi dei tabulatori telefonici dei cellulari di alcuni dei pusher, rintracciati grazie ai loro clienti abituali.

Di lì a poco gli investigatori sono riusciti a ricostruire una fitta rete di assidui consumatori di eroina, risalendo così a decine e decine di cessioni della medesima droga avvenute tutte nella zona di San Lorenzo, a opera di più persone.

In alcuni casi l’eroina sarebbe addirittura stata scambiata con bottiglie di whisky.

Ieri, durante le perquisizioni, uno dei destinatari del divieto di dimora, un nigeriano di 36 anni residente nel centro di Pistoia, è finito in manette per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dopo essere stato trovato in possesso di sette dosi di eroina e oltre mille euro in contanti.

Sempre ieri mattina i poliziotto del commissariato di San Giovanni hanno arrestato un altro degli indagati, di 28 anni, residente a Le Sieci nel comune di Pontassieve, che aveva a casa 28 grammi di anfetamine, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento delle dosi. l


 

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