Lutto
Il punto prelievi di Torregalli chiude dalla fine di luglio
L’Asl Toscana centro motiva la decisione con una modifica dell’organizzazione L’assessore: «Ne apriremo uno nuovo nella zona industriale a settembre»
SCANDICCI. Dall’ultima settimana di luglio sarà chiuso il punto prelievi dell’Ospedale San Giovanni di Dio dedicato a pazienti non ricoverati. E l’Asl Toscana centro motiva la chiusura con una modifica dell’organizzazione a Scandicci. Il servizio pubblico sarà garantito comunque dal presidio sanitario di via Vivaldi e dalla vicina sede di viale Canova. «C’e una rimodulazione a Torregalli - spiega l’assessore Andrea Franceschi - : verrà cessata l’attività dei prelievi esterni che verranno fatti solo per particolari casi. Nel frattempo verrà rinforzata la parte territoriale, in particolar modo via Vivaldi e via Canova. La nostra preoccupazione, infatti, è il fatto che il presidio di Torregalli facesse fronte a un discreto numero di prelievi e anche la Asl di via Vivaldi ne sta facendo tanti». Una riorganizzazione dovuta alla volontà di rimodulare il servizio intorno all’ospedale San Giovanni di Dio e potenziare la sanità di territorio e anche avere una copertura del servizio di prelievo ematico più capillare. Allo stesso tempo saranno liberati nuovi spazi da dedicare all’attività ambulatoriali ospedaliere. «Appena saputo la notizia - continua l’assessore Franceschi - mi sono messo in contatto con Massimo Tilli dell’Asl. L’azienda sanitaria, infatti, fa molto affidamento anche a quello che è la convenzione che hanno stipulato con Rete Pas per quanto riguarda la parte territoriale dei prelievi. Noi come amministrazione comunale avevamo già in ponte l’apertura di un nuovo punto in futuro, ma stando così le cose questa è diventata una priorità». Nei progetti dell’amministrazione comunale c’è quindi l’intenzione di aprire un nuovo punto prelievi nella zona industriale dove, prima dell’arrivo della pandemia, si trovavano alcuni poliambulatori, come ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali e ai rapporti con la Società della salute. «Noi ci attiveremo nei prossimi mesi, era già nei nostri progetti - prosegue - ma a questo punto è diventata una priorità per trovare un ulteriore spazio per i prelievi nella zona industriale. Lo facevamo già, ma la struttura era stata chiusa per via dell’emergenza sanitaria. La nostra volontà è quella di riattivarla per alleggerire e dare sostengo alle attività del presidio di via Vivaldi». E il Comune avrebbe già individuato la struttura adatta al nuovo punto prelievi che, fra l’altro, era già stata usata in passato per dei poliambulatori, ma l’assessore Franceschi tiene a precisare che ancora non c’é niente di definitivo. «Ci stiamo lavorando - aggiunge - perché tutto sia pronto verso metà di settembre. Aspettiamo il via libera della commissione. Sono abbastanza ottimista sul fatto che in un paio di mesi si possa aprire questo spazio». Negli spazi liberati dal centro prelievi all’ospedale San Giovanni di Dio verrà data la possibilità di potenziare le attività ambulatoriali di secondo livello come psicooncologia, ematologia, oncologia, lesioni cerebrali acquisite, preospedalizzazione e neurologia per una rimodulazione che si è resa necessaria per cercare di abbattere le liste di attesa. Sempre nell’ospedale rimarrà una minima quota di prelievi ematici legati soprattutto ad alcune prestazioni specialistiche già presenti nel presidio come, ad esempio, reumatologia e allergologia.
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