Toscana
A San Donnino un polo di eccellenza per il riciclo dei materiali elettronici
Un piano da 40 milioni di euro per riqualificare e ammodernare il vecchio impianto
Firenze Nuova vita per l’impianto di San Donnino che si avvia a una completa riprogettazione funzionale e riqualificazione strutturale con l’abbattimento delle due ciminiere e la realizzazione di un nuovo polo di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici: pc, smartphone, tablet, stampanti, ma anche lavatrici, frigoriferi e tutti i dispositivi che possono essere recuperati per ricavare materie prime sempre più preziose, con un risparmio ambientale sia in termini di riduzione delle estrazioni che di smaltimento. Il progetto di recupero dell’intero sito ha avuto il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re.
Il piano porterà ad una riduzione del 70% del passaggio di mezzi leggeri per lo spostamento dei rifiuti e del 24% dei mezzi pesanti, con ulteriori benefici ambientali. «Dopo anni di abbandono, arriva il recupero edilizio e funzionale di un sito che finalmente troverà nuova vita – commenta Del Re –. Un polo che andrà a ospitare uno dei primi impianti in Italia per il recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici che hanno bisogno di una filiera di recupero e riciclo dei preziosi materiali di cui sono costituiti. Il nuovo impianto – continua l’assessora – rappresenterà un importante polo produttivo che vedrà impegnati circa 100 lavoratori, fino a 300 se si considera l’indotto. Abbiamo candidato anche l’impianto di San Donnino ai finanziamenti del Pnrr sull’economia circolare, così come l’ecocentro lì presente, che sarà oggetto di restyling, e al quale se ne aggiungeranno altri tre in città, che pure abbiamo candidato al bando Pnrr».
L’intervento prevede la demolizione delle due ciminiere dell’ex inceneritore e di alcuni locali limitrofi e il recupero del corpo principale che sarà integrato a due nuovi edifici di circa 8mila metri quadri. Sarà realizzata una nuova copertura per l’area di trasferenza dei rifiuti e due tettoie più piccole lungo via di San Donnino per la manutenzione mezzi. Sarà inoltre realizzato un nuovo impianto di depurazione da 40mila tonnellate l’anno per il trattamento dei percolati di discarica e acque prodotte nei siti Alia, che sostituirà quello attuale da 36.500 tonnellate.
Sul lato est è stata individuata un’area da 12mila metri quadri da destinare ai servizi di igiene urbana con una nuova palazzina servizi e un parcheggio da 130 posti per mezzi operativi e aziendali. L’attuale stazione ecologica sarà trasformata in centro di raccolta e ricollocata, mentre è già in fase di realizzazione il distributore di metano ad uso dei mezzi Alia. Infine sarà realizzata una struttura per accogliere uffici, spogliatoi e servizi e un’altra da destinare a deposito dei rifiuti urbani pericolosi. Il piazzale circostante accoglierà le attrezzature per la raccolta dei rifiuti conferiti dai cittadini.
«Abbiamo stanziato 40 milioni di euro per la riqualificazione del Polo, di cui 20 per la realizzazione dell’impianto di recupero Raee per garantire uno sviluppo impiantistico all’avanguardia per il territorio con il revamping del polo di San Donnino – spiega il presidente di Alia Nicola Ciolini –. Non c’è nulla di simile in tutta la regione nonostante la Toscana si confermi la più efficiente dell’Italia centrale per raccolta di questi materiali».l
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