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Il ponte dei cazzotti sarà demolito nel 2023: «Tutelata la memoria»
Giù la passerella “testimone” della Liberazione
Firenze Il ponte di Mantignano sarà demolito. Ma – assicura Palazzo Vecchio – saranno salvaguardate le testimonianze del suo ruolo storico negli eventi della Liberazione di Firenze. È quanto prevede la delibera approvata dalla giunta comunale su proposta dell’assessore alla Mobilità, Stefano Giorgetti. Il ponte di Mantignano, anche detto” dei cazzotti” per le scazzottate e i litigi degli ortolani su chi dovesse passare per primo con i loro barrocci carichi di verdura, è noto per le battaglie della Seconda Guerra mondiale che videro il passaggio degli Alleati da Firenze durante la Liberazione: il passaggio dei militari nippo-americani del 442° reggimento è testimoniata ancora oggi dalla scritta lasciata a margine della soletta del ponte “Los Angeles City Limits”.
In ogni caso il ponte è chiuso da tempo – secondo quanto spiegato dal Comune – per una serie di problemi strutturali dovute sia all’azione degli agenti atmosferici sia alle piene stagionali che nel corso del tempo hanno eroso i piedi delle pile scoprendo i pali su cui si fondano, senza dimenticare che la struttura non è compatibile con la normativa idraulica. Per questo il Genio civile ha sollecitato la demolizione. Adesso è arrivato il momento di avviare le procedure per lo smantellamento programmato per l’estate 2023 dopo la redazione della progettazione esecutiva e l’assegnazione dei lavori. Ma sarà una demolizione – il costo è di 375mila euro – caratterizzata da un occhio di riguardo alle testimonianze storiche. «L’Amministrazione ha raccolto le proposte arrivate dal Quartiere – spiega Giorgetti – . Scartata l’ipotesi di mantenimento del ponte, anche alla luce di un parere negativo già annunciato dall’Autorità idraulica legata alla persistenza di rischi idraulici e del fatto che non svolge più la funzione di collegamento tra le due sponte garantita dal nuovo ponte, è stato optato per una demolizione che però conservi le parti storiche: saranno mantenute le spalle del ponte realizzando per ciascuna un affaccio sul torrente delimitato dalle attuali ringhiere e con l’installazione anche di pannelli informativi. La parte di trave dell’impalcato con la scritta “Los Angeles City Limits” sarà asportata e spostata nel futuro “Giardino dei Caduti di Mantignano e Ugnano del’44” che sorgerà lì vicino».
«Come assessore alla cultura della memoria non posso che essere soddisfatto della soluzione individuata che coniuga sviluppo e la sicurezza del territorio con la tutela e la valorizzazione della memoria – sottolinea Alessandro Martini -. Il ponte dei cazzotti fu teatro di battaglie importanti, vide l’arrivo degli alleati dal Chianti e da Scandicci che combatterono insieme ai partigiani per la Liberazione di Firenze. Da tempo abbiamo avviato un lavoro con il Quartiere, i rappresentanti della comunità di Ugnano-Mantignano tra cui storici e alcuni protagonisti di quegli eventi per preservare le importanti testimonianze presenti sul ponte. Questa operazione di smantellamento consentirà di conservare la trave con la scritta dei soldati americani».
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