Finanza
Le campane “cancellano” i posteggi. E ora sono discariche abusive
Gli abitanti del Q5: «Spariti i cassonetti, non sappiamo dove portare i rifiuti»
FIRENZE. Tra via Baracca, via Pistoiese e via di Novoli, insomma in quasi tutto il Quartiere 5, comitati dei residenti e commercianti protestano per il «caos delle campane del vetro» che oltre a «togliere parcheggi» sono diventati anche «discariche dove vengono lasciate montagne di buste piene di organico, plastica e scarti sia tessili che di edilizia». Numerose le segnalazioni arrivate nelle ultime settimane ad Alia che, da qualche giorno, le ha prese in carico per provare a risolvere il problema. Ma sui social e sulle chat di gruppo serpeggia malumore e rabbia. «In via del Ponte Grande hanno messo le campane di fronte all’ingresso di un’abitazione - afferma un cittadino che fa parte del Comitato 50145 - Hanno occupato perfino un posto per disabili». Gli fa eco un altro residente: «Ce ne sono quattro in una strada dove non abita nessuno e poi nulla per almeno un chilometro. Un problema soprattutto per i tanti anziani che non riescono a deambulare e che vivono da soli. Anche quelle in piazza Garibaldi le hanno spostate tre volte prima di dargli una collocazione definitiva. Boh. È bravo chi riesce a capirci qualcosa». Infine, Elisabetta, sul gruppo Facebook "Quelli di Peretola", scrive: «Stanno riempendo le nostre strade con questi raccoglitori. E i soliti problemi riemergono. Mi piacerebbe avere più decoro e più attenzione». Il riferimento, neanche troppo velato, è alla questione, non tanto marginale, degli irresponsabili che continuano a ignorare le regole, semplici peraltro, della raccolta differenziata. Quelli che, ad esempio, gettano gli avanzi alimentari dove non dovrebbero o anche il polistirolo insieme alle apparecchiature elettriche nelle campane per il vetro. Una recrudescenza di comportamenti indisciplinati sia da parte di singoli cittadini che di negozianti, ristoratori e baristi. E gli abbandoni aumentano giorno dopo giorno. Accade così che alcune strade, soprattutto le meno trafficate e controllate, la notte si trasformino in una pattumiera: «Arrivano auto e furgoni - racconta al Tirreno un testimone - scaricano decine di buste e poi vanno via come se nulla fosse. In un paio di occasione ho anche provato ad affrontare questi personaggi, per lo più stranieri. Ma sono stato minacciato e ora mi faccio gli affari miei». Secondo i residenti del Quartiere 5 e il Comitato 50145 all’origine di tutti questi problemi ci sarebbe «la totale mancanza di controlli. Dove sono i vigili e i poliziotti di prossimità? Qui non si sono mai visti. E perché non inserire delle telecamere trappola per identificare coloro che abbandonano i rifiuti? Bene salvaguardare il centro storico ma alle periferie chi ci pensa?». Per quanto riguarda il caos delle campane del vetro - che però si trasformano anche in discariche abusive - Alia fa sapere che c’è un progetto di trasformazione per la raccolta dei rifiuti che riguarda tutta Firenze e in particolare il Quartiere 5 nei borghi di Peretola, Brozzi e in via Pistoiese. «Noi le campane avremmo volute inserirle dove ci sono anche quelle dell’indifferenziato ma la direzione Mobilità di Palazzo Vecchio ha messo dei paletti per motivi di sicurezza e viabilità. I raccoglitori sono stati spostati ma non di tantissimo. Attualmente ce ne sono una trentina, e ognuno serve circa 2.000 persone». Per quanto riguarda i parcheggi che sarebbero spariti a causa dello spostamento continuo delle campane, l’azienda di via Baccio da Montelupo precisa che invece sono stati recuperati decine di posteggi. «Siamo comunque disponibili a fare sopralluoghi anche con i residenti e a cercare soluzioni per limitare i disagi. Consigliamo ai fiorentini del Q5 di contattare direttamente il Quartiere o i nostri uffici».
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