La protesta
In centro campanelli come bancomat. Nel cuore di Firenze ci sono solo turisti
Le case di proprietà finiscono in affitto soprattutto agli stranieri: i fiorentini incassano
FIRENZE. Quando arriva l'estate, i fiorentini si trovano di fronte a due possibilità: prendersi una pausa dal lavoro e andare in vacanza, oppure restare a casa e vedere la città popolarsi di turisti. Sono soprattutto americani, inglesi, tedeschi e olandesi e arrivano con le loro famiglie o in coppia. Tutto per vivere la vita che hanno visto nei film. Li vedi camminare accaldati, in ciabattine o con lo zaino in spalla, mentre si spostano da una parte all'altra della città dotata di guida tappezzata di post-it colorati. Si perdono, chiedono indicazioni, scattano foto e si fermano a prendere un gelato per combattere i 35 gradi perpetui.
La vita del turista a Firenze è invidiabile, ma per le strade noti un'importante assenza. I fiorentini dove sono? Forse a casa. Sarebbe anche comprensibile dato il caldo. In realtà, il fiorentino a Firenze sta diventando un esemplare raro, perché pare che stia fuggendo dalla città, che si popola invece sempre di più di turisti che scelgono di alloggiare nei Bed&Breakfast sparsi tra le vie. Appena arrivati in Via de' Bardi, dopo un faticoso slalom tra le persone su Ponte Vecchio, è possibile trovare numerosi campanelli dorati, così lucidi da potercisi persino specchiare. Ti imbatti in nomi inglesi o anonimi, tipo"App 1", che significa "Appartamento uno":un alloggio riservato ad uso esclusivo per i turisti che arrivano in città.
Il fenomeno dei Bed&Breakfast e di Airbnb è diventato una certezza per la nostra città. La piattaforma online ne conta oltre 7.100. La zona che va per la maggiore è l'Oltrarno, con 1.157 alloggi, seguito d San Giovanni, con 707 abitazioni in affitto, insieme a Santa Maria Novella, San Lorenzo e Santa Croce. Quartieri vivi, ricchi di ristoranti e locali che attirano i turisti come api col miele. A differenza del passato, oggi il visitatore può scegliere di soggiornare presso piccoli appartamenti che conservano quel sapore antico dato dalle travi in legno e dalle piccole finestre. Via de' Bardi, Via Tornabuoni, Costa San Giorgio sono solo tre vie, ma sono ricche di targhette che segnalano le location messe a disposizione ai turisti. " "MyFlorenceHoliday" oppure "Camere Pontevecchio"sono nomi che stridono rispetto ai cognomi tipici degli abitanti della città. Scorrendo col dito, leggi uno per uno le targhette e scegli di suonare il campanello dell'appartamento dal nome più curioso. D'improvviso, da Firenze ti ritrovi a San Francisco, perché a risponderti è la squillante voce di una ragazza americana. Dice di essere qui da una settimana e che ha visto il proprietario solo al momento del suo arrivo. Firenze, insomma, oltre che essere città d'arte è una città affittacamere. Se il turismo la mantiene viva, il costo di questa scelta è l'abbandono dei suoi stessi abitanti, stanchi di vivere in una specie di bolla souvenir. Molti scelgono perciò di trasferirsi in zone più rilassanti, lontane dal suono delle ruote del trolley sui sanpietrini. Le case di proprietà o lasciate in eredità dai genitori vengono così messe in affitto sulle piattaforme online o in agenzia. Vicino a Palazzo Pitti, una coppia aiuta due ragazze a portare le valigie. Sono due affittacamere: «Noi accogliamo prevalentemente stranieri. Prima del Covid, erano tutti americani, poi dall'anno scorso sono arrivati anche molti italiani. Tra loro sono molto diversi perché i primi apprezzano di più l'ambiente che li circonda e hanno una capacità di adattamento migliore rispetto a quella degli italiani, che invece sono più esigenti».
La politica di Airbnb è precisa e pare non lasciare scampo per quanto severa. La coppia aggiunge: «Noi accogliamo dal 2016 e abbiamo notato che i turisti apprezzano molto l'arredamento ben curato, la comodità della posizione e ovviamente la pulizia."Ospite eccellente",che ci permette di ottenere premi e ci garantisce una maggiore visibilità sul sito. Abbiamo recentemente ottenuto un buono di 100 dollari spendibili sulla piattaforma durante i nostri viaggi». Uno dei due poi spiega che «Firenze è partita nel 2017 con 2,50 euro di tassa di soggiorno. Oggi è di circa 4 euro. I controlli sono serrati. Appena il cliente raggiunge l'appartamento, deve essere denunciato nell'arco di 24 ore: il Comune, insieme alla Questura, incrocia i dati e controlla se abbiamo accolto più persone rispetto a quanto dichiarato. Se testimoni il falso, la multa è salata e violi il codice penale».
L'estate fiorentina è da poco iniziata ma il fenomeno dei B&B esiste da molti anni ed è un business in crescita. Le vie più gettonate dicono addio alle famiglie e ospitano i gruppi di turisti che vivranno Firenze solo per una settimana. Le case perdono i loro tratti caratteristici. Le finestre si trasformano in uno schermo, i campanelli in tasti e la fessura della posta sta diventando una bocchetta dove inserire la carta di credito. Le case fiorentine sono diventate degli sportelli Bancomat per quanto fatturano a settimana. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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