firenze
cronaca

Omicidio Ciatti: il processo in Italia andrà avanti

È stata respinta l'istanza dell'imputato ceceno. La soddisfazione del padre di Niccolò: "È un passo avanti per verità"


22 giugno 2022


FIRENZE. Il processo per l'omicidio di Niccolò Ciatti si farà anche in Italia. I giudici di Roma hanno sciolto oggi la riserva respingendo l'istanza presentata dal difensore del cittadino ceceno Rassoul Bissoultanov accusato di omicidio perché ritenuto tra gli autori del violento pestaggio, avvenuto nell'agosto del 2017 in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna, culminato con la morte del turista italiano. Il legale dell'imputato si era appellato al principio del 'ne bis in idem' in base al quale un giudice non può esprimersi due volte sulla stessa azione. Istanza avanzata alla luce della sentenza di condanna, nell'ambito del processo di primo grado, arrivata alcune settimane fa dal tribunale di Girona in Spagna che però non ha ancora reso noto l'entità della pena.



I magistrati della III Corte d'Appello della Capitale, con una ordinanza ad hoc, hanno definito "infondata" la richiesta della difesa spiegando che "non merita accoglimento e va rigettata" poiché nessuno dei due procedimenti è arrivato a sentenza definitiva. La corte ha, di fatto accolto la tesi della Procura che si era schierata contro lo stop al procedimento: il pm Erminio Amelio, nell'udienza dell'8 giugno, aveva contestato l'iniziativa dell'avvocato Francesco Gianzi, spiegando che "quel principio può essere applicato solo alle sentenze che hanno superato i tre gradi di giudizio".

"Questo processo deve proseguire e deve essere fatto con rapidità - aveva detto in aula il rappresentante dell'accusa -, lo dobbiamo alla famiglia Ciatti. La richiesta della difesa va rigettata, se la Corte dovesse accoglierla manderebbe al macero quanto fatto finora. Le autorità spagnole non intendono arretrare di un millimetro e andare avanti anche loro con il processo. Vi chiedo di dare celerità a questo processo". Al termine dell'udienza è stato stilato anche un calendario che prevede quattro udienze fino al prossimo 31 ottobre, ma non è detto che la sentenza arriverà in autunno, tutto dipenderà dal numero di testimoni che verranno ascoltati. Nella lista depositata dal pm compaiono anche gli amici del ventenne che erano con lui in vacanza.

Oggi in aula erano presenti i familiari di Niccolò. Il papà Luigi, lasciando piazzale Clodio, ha detto che "fortunatamente l'eccezione della difesa è stata respinta come ci aspettavamo e ora inizierà il dibattimento vero e proprio. Stiamo aspettando ancora la quantificazione della pena dopo la sentenza in Spagna. Quello di oggi è stato un passo decisivo e importante: noi cerchiamo giustizia e verità".

Secondo quanto accertato dalle autorità iberiche ad uccidere il 22enne toscano fu un calcio dal potenziale "letale" assestato da una persona "conoscitrice di tecniche di lotta e non in modo casuale". Una azione omicidiaria messa in atto da Bissoultanov che in aula si è , però, difeso affermando di essere "andato nel panico" e di "non aver voluto" colpire il ragazzo fiorentino a morte. "Non volevo ucciderlo", ha detto in aula nelle dichiarazioni durante il processo svolto a Girona.

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.