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Firenze, vandalizzata la panchina contro le discriminazioni di genere

La panchina contro le discriminazioni di genere presa di mira dai vandali
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La panchina contro le discriminazioni di genere presa di mira dai vandali

Lo rende noto l'Arcigay di Firenze. La seduta, posizionata nell'area di San Donato nel quartiere di Novoli, è stata donata al Comune dal Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati di Firenze in collaborazione con Arcigay Firenze Altre Sponde nel novembre del 2021

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Firenze Atto vandalico a Firenze contro la panchina Lgbtqia+, la prima del genere in Toscana in memoria delle vittime perseguitate o uccise per il loro orientamento sessuale o identità di genere, che è stata imbrattata con della vernice nera. Lo rende noto l'Arcigay di Firenze. La seduta, posizionata nell'area di San Donato nel quartiere di Novoli, è stata donata al Comune dal Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati di Firenze in collaborazione con Arcigay Firenze Altre Sponde nel novembre del 2021. "La dignità e la libertà delle persone e dell'intera cittadinanza non verrà di certo imbrattata da un po' di vernice nera - sottolinea in una nota Mauro Scopelliti, presidente di Arcigay Firenze Altre Sponde - ma anzi sarà un'ulteriore spinta a partecipare, creare nuovi luoghi di incontro, sicuri e aperti a tutti. Chiamiamo l'intera città a scendere in piazza con noi al Toscana Pride che si svolgerà a Livorno sabato 18 giugno, è il momento di urlare basta, con i nostri corpi e le nostre vite, è il momento di rivendicare diritti, tutele e libertà di autodeterminazione per l'intera popolazione e di pretendere il rispetto che merita ogni singola persona nella sua unicità". Su Facebook il Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati di Firenze sottolinea che "non è stato un atto di vandalismo ma è stato un gesto mirato contro la comunità Lgbtqia+ e la cittadinanza tutta, dal momento che niente altro è stato colpito. Procederemo con la denuncia nelle opportune sedi, oltre ad aver già attenzionato l'atto violento all'amministrazione pubblica".

DAL CONSIGLIO REGIONALE

Il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Antonio Mazzeo sottolinea che è "un fatto grave non solo perché prende di mira un simbolo della lotta all'omofobia ma perché significa voler colpire una comunità spesso discriminata a causa del proprio orientamento sessuale. Sabato ci sarà il Toscana Pride a Livorno, dopo due anni di assenza: questi episodi sono la dimostrazione di quanto sarà importante esserci, non solo per dare la solidarietà a chi, ogni giorno e in forme diverse, vive sulla propria pelle il peso delle discriminazioni e delle violenze, ma soprattutto perchè non deve fermarsi il nostro impegno contro l'omofobia e per il pieno riconoscimento dei diritti di ciascun individuo. Ci vediamo sabato 18 giugno a Livorno. La Toscana è stata, è e sarà sempre terra di diritti e libertà". L'assessore a diritti e pari opportunità di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese ricorda che è "un atto vandalico nel mese dei diritti e alla vigilia del Toscana Pride: un gesto grave che condanniamo ma di fronte al quale non ci arrendiamo. Sistemeremo tutto in breve tempo. Noi continueremo a fare tutto il possibile contro l'odio e la violenza transfobica e a stare in prima fila per i diritti civili".

LA CONSIGLIERA NARDINI

"È successo ancora, ancora una volta si è voluto colpire la comunità Lgbtqia+, la libertà di esprimere il proprio orientamento sessuale e identità di genere. È l'ennesimo episodio vergognoso, dopo la bandiera di Arcigay bruciata a Livorno e la coppia di ragazzi omosessuali insultati a Tirrenia (Pisa). Da parte mia esprimo netta condanna e invio la mia solidarietà alla comunità Lgbtqia+, all'Ordine degli avvocati di Firenze e ad Arcigay Firenze - Altre Sponde, che hanno voluto quella panchina". Così l'assessore regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini.  

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