Il dolore
Micro e piccole aziende passaggio per il futuro
Il premio Primavera d’Impresa sbarca a Firenze. La presidente: «C’è voglia di confrontarsi e di nuovi progetti»
FIRENZE. Innovazione, condivisione e tecnologia sono le parole chiave della nuova edizione di “Primavera d’Impresa”, il premio dedicato alla creatività imprenditoriale di micro, piccole e medie imprese, che si terrà a Firenze oggi e domani nel Palazzo dei Congressi. Cristina Nati, è la presidente della “Cooperativa Crisis”, è l’anima dell’iniziativa, una due giorni di confronti, dibattiti e incontri.
Come è nato il premio Primavera d’Impresa?
«Inizialmente il premio è nato con l’idea di far conoscere e incontrare le aziende della provincia di Pisa. Successivamente, ottenuto un discreto successo, ci è stato chiesto di portare l’iniziativa a livello regionale. Per cui abbiamo deciso di farlo diventare un premio itinerante, ogni anno si tiene in una provincia diversa, questa edizione si terrà a Firenze. Ciò che ha guidato Primavera d’impresa è la contaminazione e la condivisione. Da soli si va veloci ma per andare lontano bisogna andarci insieme».
In cosa consiste il premio?
«Consiste in un voucher turistico-culturale offerto dalla città in cui si tiene l’iniziativa, in questo caso Firenze, e permette di avere incontri con il territorio unici. Diversi da quelli che una persona sceglierebbe di fare in autonomia. Serve a far stare insieme tutti i componenti dell’azienda vincitrice fuori dall’ufficio».
Si tratta di un premio rivolto a micro, piccole e medie imprese: aziende di dimensioni diverse possono arricchirsi a vicenda?
«La collaborazione tra micro, piccole e medie impresa è molto importante. È successo più volte che la piccola startup abbia risolto un problema alla grande azienda ma allo stesso tempo le startup hanno bisogno di confrontarsi con aziende che abbiano già una costruzione imprenditoriale. Con le startup si hanno delle novità in settori importanti, per esempio, tra i candidati di quest’anno abbiamo un’azienda che produce scarpe riciclando il legno, ma queste imprese hanno bisogno di una condivisione con chi ha già un’azienda».
La componente giovanile è un fattore importante, come può aiutare un’azienda?
«Avere una persona giovane all’interno dell’azienda è un valore aggiunto perché si tratta di qualcuno che guarderà la tua impresa con occhio diverso, con freschezza e soprattutto avrà uno sguardo rivolto alla contemporaneità. Per questo abbiamo deciso di puntare molto sul settore giovanile. A tal proposito, domani si terrà un incontro molto interessante basato su come incentivare il rapporto tra scuole, università e imprese».
Quali sono gli eventi che si terranno oggi e domani?
«Innovazione, condivisione e tecnologia sono le parole chiave di questa edizione di Primavera d’Impresa per cui gli eventi le riassumono perfettamente. Oggi si terranno incontri “business-to-business” dedicati ai candidati e ai partner di Primavera d’Impresa, dibattiti su “Infrastrutture quali leva di sviluppo dei territori”, “Organizzare l’azienda in modo vincente”, “Qualità del lavoro e sostenibilità economica”. Domani avremo incontri su “Turismo post pandemia”, “Pnrr: un’occasione di innovazione per il paese e di collaborazione tra accademia e imprese”, “Tecnologia e ambiente”.
La giornata si concluderà con la premiazione delle tre aziende. C’è stata una adesione da parte delle aziende, a cosa pensa sia dovuta?
«I candidati di questa edizione sono ben 116 aziende toscane e non che valgono 74.225 milioni di euro di fatturato e danno lavoro a 1.096 dipendenti. Penso sia dovuto alla voglia di rinascere, di tornare alla quotidianità e di farlo attraverso nuovi progetti».
Cosa l’ha colpita di più di tutta l’iniziativa “Primavera d’impresa”?
«Ciò che mi colpisce sempre, in ogni edizione di Primavera d’Impresa, è che cadono gli stereotipi tra i vari titoli. Presidenti, Università, associazioni, categorie sono sempre a loro agio. Spesso vengono politici, assessori, rappresentanti di associazioni e ognuno con il proprio ruolo, certo, ma con una grande voglia di condividere e soprattutto con uno spirito positivo. La positività è importante ed è ciò che rende possibile ogni edizione».
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