Gioco
I circoli diventano opere d’arte con i murales del writer Skin
Il progetto del Comune valorizza non solo il lato estetico ma anche la tradizione dei luoghi
SCANDICCI. Sei murales per sei circoli e, dopo due anni e mezzo di pandemia, 15 strutture del territorio scandiccese gestite da Arci, Acli, Mcl e Sms si sono rifatte il look. “Circoli in Circolo”: è questo il nome del progetto del Comune di Scandicci promosso e curato insieme all’assessorato alla Cultura e con i contributi della Città Metropolitana e da Unicoop Firenze- sezione Soci di Scandicci, grazie alla collaborazione di RossoTiziano Art Accademy e con la direzione artistica di Francesco Forconi in arte Skim. Oltre al lato estetico e di rifacimento della facciata, il progetto di “Circoli in Circolo” vuole valorizzare la storia di questi luoghi, creando un dibattito sul ruolo e sul futuro di questi spazi nella società contemporanea. Si è trattato di un vero e proprio “art attack” iniziato la scorsa primavera con un percorso di ascolto che si è sviluppato in tutti i circoli. Da questi incontri è venuta fuori la decisione di usare la street art come segnale di rinascita. Ogni circolo ha scelto il proprio tema che poi è stato progettato dal team della RossoTiziano Accademy di Tiziano Bonanni, sotto la guida artistica del writer Frascesco Forconi – Skim. Una bella occasione non solo per i circoli, ma anche per i giovani artisti che hanno affiancato due professionisti già affermati a livello internazionale.
Una passione quella dell’arte e dei colori che Skim ha sempre avuto. Cresciuto nella periferia di Firenze si diploma all’istituto d’arte in grafica pubblicitaria e fotografia nel 2006 e sceglie poi di seguire la sua passione per il disegno e i cartoni animati alla Scuola internazionale di Comics, dove si diploma in tecniche di animazione tradizionale e moderne nel 2009. Così apre il suo primo studio a Scandicci, dedicandosi alla pittura, all’illustrazione, graffiti e performing dal vivo. Il suo percorso è un mix tra scuola d’arte e strada, tra sapere e saper fare. Il suo uso dei colori vivaci e accattivante cattura il pubblico e la sua tecnica è un mix ben dosato tra vecchia scuole e innovazione. Oggi è affermato sia a livello nazionale che internazionale e ha nel suo palmares molte mostre personali e collettive un po’ovunque. «Ogni circolo ha fatto un lavoro sulla propria storia, sulla propria memoria – spiega l’assessora alla Cultura, Claudia Sereni – . In questo modo abbiamo cercato di ridare ai circoli una nuova funzione e sopratutto nuova linfa. La bellezza del progetto è che tutto è stato fatto a Scandicci, con associazioni del territorio come la RossoTiziano Accademy, e con un artista scandiccese, un writer, Skim che ormai ci rappresenta ovunque». Ogni murales racconta qualcosa del circolo che lo ospita. Il murales del circolo ricreativo culturale “Il Ponte” in via IV novembre accanto al cinema Cabiria, ad esempio, racconta grazie a una specie di pellicola pittorica quello che è successo in 100 anni dal 1921 al 28 febbraio 2021. C’è chi ha preferito farsi ispirare da una poesia di Calvino “Oltre il Ponte” come il circolo d’Arci di San Giusto a Ponte a Greve dove il murales rappresenta alcuni passi del componimento. l
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