Il Tirreno

Firenze

Open, nuove indagini su 2 aziende. Depositate oltre 500 pagine di atti

Matteo Leoni
Alberto Bianchi presidente della Fondazione Open avrebbe ricevuto dal gruppo Toto 800mila euro
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Alberto Bianchi presidente della Fondazione Open avrebbe ricevuto dal gruppo Toto 800mila euro

Nell’inchiesta dall’inizio, ma il loro ruolo è stato approfondito

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FIRENZE. Il “faldone 51”. Così sono state denominate dalla procura le nuove carte finite agli atti dell’indagine su Open, la fondazione nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi. I documenti sono stati depositati dal procuratore aggiunto Luca Turco e dal pm Antonino Nastasi nel corso dell’udienza preliminare del 10 giugno scorso.

Oltre mille pagine che gli avvocati della difesa visioneranno nei prossimi giorni. Un supplemento di indagini in cui gli inquirenti hanno puntato la loro attenzione sul ruolo dell’imprenditore Patrizio Donnini e su quello di due aziende, la British American Tobacco e la Toto Costruzioni spa. Oltre 550 pagine, più della metà del “faldone 51”, contengono annotazioni della guardia di finanza relative appunto alle due imprese e a Donnini.

Già nel corso delle precedenti indagini effettuate prima della richiesta di rinvio a giudizio, gli investigatori hanno ravvisato l’esistenza di un «sistema di sostegno» e di «promozione» per l’approvazione in Parlamento di decreti favorevoli al gruppo Toto Costruzioni spa in qualità di concessionario autostradale. Per l’accusa, l’onorevole Luca Lotti si sarebbe adoperato affinché venissero approvate disposizioni normative favorevoli a Toto spa. In cambio di queste attenzioni il parlamentare, all’epoca dei fatti contestati sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e segretario del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) , avrebbe ottenuto finanziamenti per Open. Come ricompensa per l’interessamento di Lotti – sostiene la procura – il gruppo Toto avrebbe versato al presidente di Open, avvocato Alberto Bianchi, 800. 000 euro a fronte di una prestazione professionale fittizia. Per quanto riguarda la British American Tobacco, secondo i magistrati fiorentini tra il 2014 e il 2017 Luca Lotti si sarebbe adoperato per favorire disposizioni normative a favore dell’azienda, in cambio di denaro arrivato nella casse della fondazione Open.

Nell’inchiesta sono indagate 11 persone, tra cui anche il senatore di Italia Viva Matteo Renzi, accusato di finanziamento illecito ai partiti relazione a denaro finito sui conti della fondazione nata per sostenere le sue iniziative politichel




 

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