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Accusato di aver lanciato un telefono alla segretaria, assolto il direttore di Confindustria Firenze dall'accusa di lesioni volontarie

Accusato di aver lanciato un telefono alla segretaria, assolto il direttore di Confindustria Firenze dall'accusa di lesioni volontarie

L'inchiesta era partita dalla denuncia presentata dalla donna a seguito dell'accaduto avrebbe riportato ferite al volto e a un occhio guaribili in 135 giorni

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FIRENZE. l gup fiorentino Antonio Pezzuti ha assolto il direttore di Confindustria Firenze Leonardo Bandinelli finito sotto inchiesta con l'accusa di aver scagliato un cellulare contro una delle sue segretarie, colpendola al volto, il 26 novembre 2020 negli uffici dell'associazione industriali. Lo rendono noto gli avvocati Antonio D'Avirro e Michele Ducci, difensori di Bandinelli, spiegando che il gup ha assolto il loro cliente dall'accusa di lesioni volontarie in danno della segretaria "ritenendo trattarsi di lesioni colpose per le quali è stata rimessa dalla dipendente la querela a seguito della transazione".

L'inchiesta era partita dalla denuncia presentata dalla donna, assistita dall'avvocato Mattia Alfano che, a seguito dell'accaduto avrebbe riportato ferite al volto e a un occhio giudicate guaribili dai medici in 135 giorni. Una presunta discussione nata a seguito della richiesta della segretaria di poter lavorare in smart working all'origine del lancio del telefono secondo quanto emerso inizialmente dalle indagini. Ora la sentenza del gup che, come commentano gli avvocati D'Avirro e Ducci, "ha confermato quanto da sempre sostenuto dal direttore Bandinelli circa l'involontarietà dell'episodio".

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