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Fotovoltaico, il Comune accelera. Ora c’è la modifica al regolamento si punta al via libera a settembre

Fotovoltaico, il Comune accelera. Ora c’è la modifica al regolamento si punta al via libera a settembre

Prende forma il progetto del Comune per il via libera ai pannelli fotovoltaici in città, superando il limite dei vincoli paesaggistici

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FIRENZE. Prende forma il progetto del Comune per il via libera ai pannelli fotovoltaici in città, superando il limite dei vincoli paesaggistici. A qualche settimana dall’annuncio la Giunta ha presentato la modifica alla variante al Piano strutturale e al regolamento urbanistico con cui l’installazione di impianti solari fuori dal centro storico rientrerà tra gli interventi di manutenzione ordinaria, senza bisogno di permessi. Unica eccezione gli immobili di interesse storico-culturale che dovranno comunque chiedere l’autorizzazione paesaggistica alla Sovrintendenza di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. «L’attuale crisi energetica – spiega l’assessore all’urbanistica, Cecilia Del Re, che ha proposto la delibera - e le recenti azioni governative verso la transizione ecologica e le energie rinnovabili, anche con importanti semplificazioni normative, ci hanno indotto ad accelerare i tempi della modifica». L’eliminazione dei vincoli paesaggistici fuori dal centro, chiarisce Del Re, «sarà nel rispetto delle previsioni del Piano di indirizzo territoriale (Pit), per tali aree le restrizioni previste nel 2015 non sono più sostenibili». Palazzo Vecchio ha già avviato la verifica della Valutazione ambientale strategica (Vas) che coinvolgerà anche la Sovrintendenza fiorentina, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione in autunno. E il sovrintendente Andrea Pessina garantisce che nessuno farà le barricate: «Sul tema c’è un’evoluzione veloce e non sempre comprensibile, al di fuori delle zone vincolate la situazione è molto fluida, le leggi stanno concedendo delle deroghe. Noi chiaramente non decideremo contro le regole nazionali». Nello specifico la modifica al piano urbanistico prevede la divisione della città in tre parti con diverse regolamentazioni. Nella zona A di formazione otto-novecentesca e borghi storici (Porta Romana, Porta al Prato, Statuto, Cure, Campo di Marte, Beccaria, Bellariva, Gavinana) potranno essere realizzati i pannelli fotovoltaici solo sulle coperture. Nella zona B, aree di insediamento recente, (Galluzzo, Isolotto, Soffiano, Le Piagge, Novoli, Rifredi, Castello, Coverciano, Varlungo) gli impianti, oltre ai tetti, potranno essere realizzati anche a terra con il limite massimo di 20 kilowatt di potenza. Infine nella zona D, aree di insediamento recente specializzate e depositi a cielo aperto (Quaracchi, Brozzi, Peretola, Careggi) l’installazione dei sarà ammessa sia sulle coperture che a terra. Per quanto riguarda invece le aree vicine ai fiumi Arno e Greve, del torrente Ema e nel bosco i pannelli fotovoltaici saranno ammessi solo sui tetti, mentre nelle aree di collina e pianura (eccetto la zona di Monte Morello) potranno essere realizzati anche impianti a terra con potenza massima 5 kilowatt, uno per ogni unità immobiliare.l

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