Italia
Cartonificio, «Si rimandi al 2025». La Regione chiede una pausa
I rappresentanti del Gruppo hanno preso tempo fino al prossimo cda
SESTO FIORENTINO. Situazione in stand-by. Tutto fermo per tre anni, fino al 2025. È la proposta avanzata dalla Regione Toscana ieri pomeriggio in una confronto “abbastanza lungo” come lo ha definito la Cgil, avvenuto in Municipio. Presenti oltre al sindaco Lorenzo Falchi, il consigliere per il lavoro della Regione Valerio Fabiani, Giuseppe Gentile della Cgil, Fabio Guerra di Cisl, Simone Pinelli della Rsu e poi Paolo Fregolant e Gambiera di Progest. Non ha partecipato Bruno Zago amministratore del Gruppo.
«Da qui al 2025 non si fa niente», ha spiegato Fabiani. «E quindi la proprietà si garantisce l’azienda, mentre come Regione voglio garantire i lavoratori del Cartonificio Fiorentino: la proposta non è stata respinta ci sarà, ci hanno detto, un passaggio nel consiglio di amministrazione che non si può riunire prima della metà di giugno. Il 29 giugno ci ritroveremo qui, conosceremo la risposta. Se si dice di no a quella proposta si dice di no alla Regione Toscana».
«Non è la fine della vicenda, – ha aggiuto il sindaco Falchi – però se fosse accolta dalla proprietà potremo avere un arco temporale per valutare le intenzioni dell’azienda. Dall’altra, il sostegno che le istituzioni possono dare all’azienda sia: se intende restare lì, sia se intende trovare un altro stabilimento ad una distanza ragionevole e non penalizzante per i lavoratori». Il 2025 rappresenta una data ben precisa per l’azienda, durante l’incontro, ha spiegato Gentile della Cgil «è emerso che l’immobile del Cartonificio fiorentino non è di proprietà del Gruppo Pro-Gest, ma di una finanziaria che è di proprietà esclusiva di Bruno Zago e consorte. E tutto questo è vincolato fino al 2025».
La riunione è iniziata poco dopo le 15 in Municipio, sotto nella piazza Vittorio Veneto i lavoratori hanno attivato un presidio con slogan e striscioni. A fianco dei lavoratori del cartonificio anche alcuni lavoratori della Gkn. La proposta metterebbe in stand-by la situazione del Cartonificio permettendo soluzioni adeguate anche per i lavoratori. Oggi molti si sentono costretti a dover scegliere se restare o cambiare lavoro. Come Lorenzo Pirrone, 46 anni, che lavora al Cartonificio dal 2006: “Il lavoro c’è – dice – se dovessi essere spostato ad Altopascio nella mia vita cambierebbe molto: significa stare fuori casa 11-12 ore e con i turni diventerebbe rischioso anche lo spostamento».
«Lavoro al Cartonificio da 28 anni – dice Angelo Pinelli- sarebbe complicato doversi spostare di 50 chilometri, il problema è dato dai turni e il disagio del tempo: tornare la notte a Sesto diventa il problema». Gianni Marchionni lavora da 32 anni al Cartonificio ed è un macchinista che trasforma il cartone in scatola e ancche lui ribadisce che lo spostamento sarebbe da evitare. La proposta, se accettata potrebbe garantire tre anni di tranquillità. A fianco dei lavoratori nel pomeriggio anche la presidente del consiglio comunale Serena Sassolini e i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza. Ora l’attesa è per il 29 giugno.
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